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Piano carrè I. Pleyel 1839/40

Oggi terzo arrivo nella Sala del Cembalo di Palazzo Sforza Cesarini

Piano carrè I. Pleyel 1839/40

Prossimo arrivo: il clavicembalo copia Dulcken 1755 della collezione Romeo Ciuffa nel prossimo mese di dicembre!

Breve video con Simone Pierini alla tastiera.

Gli strumenti già in sala e la rassegna concertistica in corso:

Virginale Muselar (mother and child) secolo XVI copia Ruckers

Fortepiano Haselmann (Vienna 1800/5)

La Sala del Cembalo di Palazzo Sforza-Cesarini – I CONCERTI 2022-23

La Sala del Cembalo è un progetto di Associazione Musicale Karl Jenkins, Associazione culturale Colle Ionci, A.M.Ro.C., Associazione Mozart Italia, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genzano

La Sala del Cembalo è un progetto di Associazione Musicale Karl Jenkins, Associazione culturale Colle Ionci, A.M.Ro.C., Associazione Mozart Italia, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genzano.








Recent Entries

I Lieder di Strauss

I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler

Un Lied, scritto a sei anni, è la seconda opera di Strauss; un Lied, scritto a ottantaquattro anni, è la sua ultima opera compiuta. Nel mezzo, circa 200 Lieder parlano di un amore intenso e duraturo per questa forma d’arte, sia pure senza quella componente ossessivo-compulsiva che caratterizia la produzione di almeno tre dei suoi quattro grandi predecessori con i loro anni mirabili (Schubert, 1815; Schumann, 1840; Wolf, 1888) e la loro spasmodica ricerca di anime poetiche gemelle. Vale, a questo proposito, ciò che Stefan Zweig scrisse sull’attitudine generale di Strauss verso la propria arte: “nulla di demoniaco in lui, non conosce il raptus dell’artista, non le depressioni e le disperazioni”.

Quella somma totale (che comprende anche i Lieder giovanili, orchestrali e postumi) costituisce un corpus cospicuo sebbene  numericamente non  impressionante, vista la lunga vita creativa di Strauss. A prescindere dal recordman Schubert (600 Lieder in circa quindici anni), tutti grandi Maestri del Lied hanno composto molto di più (in questo preciso ambito) in un tempo molto più ridotto. La distribuzione dei Lieder nel tempo creativo ricorda più da vicino solo quella osservabile in Brahms: fino all’op. 56 (composta a quarantadue anni) la media di Lieder composti è infatti più o meno paragonabile a quella di Brahms fino all’op. 59 (composta a quaranta). Poi, per così dire, le loro strade si dividono, perché mentre a partire da quell’età Brahms entra nel suo mondo liederistico di “Memorie e Nostalgia” o “Rassegnazione e Serenità” (per dirla con Sams), Strauss entra nel jet-set dei grandi circuiti sinfonici e nel mondo di apparenza ed estroversione del teatro in musica, dove la riflessione liederistica non trova spazio né tempo. Il ritorno al Lied nel 1918 (numericamente l’anno più produttivo), la lunga coda di Lieder sparsi e gli ultimi grandi Lieder orchestrali permettono soprattutto a Strauss di chiudere il cerchio delle stagioni della vita viste attraverso la creazione liederistica “in tempo reale” e non solo grazie all’immaginazione creativa: sino a quel momento, i compositori avevano vissuto solo primavera (Schubert), estate (Schumann, Wolf) e autunno (Brahms), come l’Anacreonte della poesia di Goethe. Vero è anche che la collina che protegge dall’inverno quel “poeta felice” è assai più pietosa del cumulo di macerie reali e culturali che incombe sull’umiliante inverno del vecchio Strauss, con la sua imbarazzante (ma feconda) sopravvivenza a partire dal 1933. Non solo, a quel punto, il solipsismo del genio con la sua indifferenza politica si dimostrò inadeguato e tragicamente ingenuo (anche in termini strettamente personali) nel mostruoso contesto della società nazista; anche da un punto di vista musicale strauss fu, causa della sua lunga vita, il primo compositore di Lieder a dover gestire da “grande vecchio” il confronto con una modernità radicale (laddove Brahms e Wolf erano due facce della modernità rispetto ad  i manieristi che dilagavano nella loro epoca), che peraltro si esurisce molto prima della sua stessa morte (Schönberg aveva scritto i suoi ultimi lieder proprio nel 1933, prima di lasciare la Germania; Berg e Webern ancor prima). D’altra parte, il relativo diradarsi della produzione  liederistica dopo il 1905 fa sì che il Lied straussiano non segua del tutto il presunto schema sperimentalismo→reazione osservato e spesso biasimato nell’evoluzione operistica, con la virata (forse solo apparente) verso il porto sicuro di Der  Rosenkavalier dopo la rischiosa navigazione nelle acque dell’avanguardia di Salome ed Elektra (un’equazione che già Thomas Mann aveva messo in dubbio, sia pure in termini negativi). Anche a dar credito a questi luoghi comuni, lo stile liederistico sembra toccare il punto di massima evoluzione reale agli inizi del secolo (le complessità provocatorie dei Lieder del ’18  sono solo più concentrate ed esasperate), ma il tratto di moderata modernità non viene mai rinnegato e continua come sempre a convivere con una forte componente di tradizionalismo e con la concezione borghese del Lied come forma di alto intrattenimento per cantanti e pubblico.

Una definizione generale del Lied straussiano è assai ardua, viste le premesse e considerando il lungo periodo di riferimento: 1871-1948 (ovvero dalla nascita del primo Reich tedesco alla divisione post-bellica del terzo Reich in due Germanie). […] Ciò significa che i primi Lieder pubblicati sono precedenti alla Serenata di Brahms e a Otello di Verdi e che gli ultimi Lieder sono successivi alla Seconda Sonata di Pierre Boulez, il che rende chiaramente impossibile creare una “stringa critica” che si adatti all’intero lasso di tempo coinvolto.
Erik Battaglia
I Lieder di Richard Strauss (pp. 1,2)
Analogon Edizioni

 

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I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler

Domenica 11 dicembre 2022 ore 11:15
I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler
Gianandrea Navacchia  baritono
Marco Santià   pianoforte

Casa delle Culture e della Musica
Auditorium “Romina Trenta”
Piazza Trento e Trieste
Velletri
Ingresso ad offerta libera
Prenotazione
tel. 3711508883
colleionci@gmail.com
.
Associazione Culturale Colle Ionci
A.M.K.J.
FondArc

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I Lieder di Mahler

I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler

I Lieder di Mahler sono tra le opere favorite degli appassionati di musica, anche di molti che hanno poca dimestichezza con la forma e la storia del lied tedesco. Ciò avviene principalmente perché questa produzione cosi eccentrica nelle forme e nella scelta dei testi è assurta a simbolo di se stessa, e come tale viene venerata (e, in alcuni casi, anche biasimata). Le immagini così forti che essi evocano; i timbri così appariscenti; i contrasti tra caos militare-popolareggiante dei canti del Wunderhorn e il rarefatto estetismo dei Lieder di Rückert o l’orientalismo quasi iperrealista del Canto della Terra; le pagine di diario amoroso, delusione e confessione, dai Lieder eines fahrenden Gesellen a Liebst dum un Schönheit; l’esorcizzare e chiamare la morte, amara e spietata, ma infine accettata, nella crudeltà del mondo e nella sua bellezza, dai Kindertotenlieder all’Abschied. Tutto questo, e molto altro, compreso il grande colpo di spugna che Mahler opera rispetto alla tradizione dì poesia per musica fino a quel momento dominante nel repertorio liederistico (vedi Wolf) fa sì che molto di rado i Lieder siano giudicati per quello che sono — appunto, canzoni per voce e pianoforte o voce e orchestra — ma per quello che rappresentano nel variopinto mondo delle emozioni. Si idolatra la musica, certo, ma in particolare è il testo dei Lieder, o meglio ancora il suo contenuto in termini di immagini verbali e sentimenti  primari (e dunque il suo pre-testo musicale), a costituire il senso di questa grande fascinazione. Salvo rari casi (Adorno, Mitchell, Kennedy), anche la musicologia ha contribuito a questa disgiunzione dell’opera dalla propria fisicità a un perenne stato dì idealismo metafisico, dove soldati, disertori, ombre cinesi e bambini morti  o moribondi si aggirano,  a prescindere dalla musica in quanto tale, come in un trionfo di incisioni rinascimentali, spesso mediate, nei giorni nostri, dalla facilità di reperire e scaricare splendide incisioni discografiche a costo zero (e per questo livellate con registrazioni dal valore nullo), con tanto di like a rischio zero e competenza sotto zero come risultato ultimo.
In questo senso, i Lieder di Mahler non sono del tutto soli come invece molti dei personaggi che li popolano. Essi condividono questo destino di banalizzato simbolo permanente della condizione umana con altre opere del repertorio liederistico: Winterreise di Schubert, i Vier letzte Lieder di Strauss. Opere che vengono appunto riverite più in termini spirituali che estetici, più leader che Lieder nel percorso accidentato della comprensione e fruizione artistica. Naturalmente, v’è un motivo per questo approccio. La profondità delle emozioni che il testo propone e che la musica accoglie va oltre persino la maestria della realizzazione musicale stessa.
O meglio, il compositore sembra incarnare una sorta di medium tra quelle profondità e l’empatia che esse suscitano nell’ascoltatore, la loro capacità di vivere o rivivere quelle emozioni ancestrali di cui il testo dà conto e la musica esalta, o di anelare ad esse. Miti come quello di Kathleen Ferrier che non poteva finire di cantare l’Abschied del Canto della Terra senza scoppiare a piangere (cfr. Bruno Walter), video quasi medianici come quelli di uno ieratico Glen Gould che dirige  Ulricht con Mauree Forrester o, più rilassato, canta la Predica di Sant’Antonio agli elefanti dello zoo di Toronto, colonne sonore di film (il Canto di mezzanotte della Terza in Morte a Venezia di Visconti – non c’è solo l’Adagietto!): tutto questo non fa che rafforzare la loro poteza simbolica ma indebolisce nel contempo l’autonomia musico-verbale dei Lieder, che è poi l’unica cosa che conta nel mondo della musica, che è l’analogon di quello che delle emozioni ma ha pur sempre una sua unicità semantica, a differenza della Babele periferica del mondo della musicologia.

Erik Battaglia
I Lieder di Gustav Mahler (Premessa)
Analogon Edizioni

 

 

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I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler

Domenica 11 dicembre 2022 ore 11:15
I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler
Gianandrea Navacchia  baritono
Marco Santià   pianoforte

Casa delle Culture e della Musica
Auditorium “Romina Trenta”
Piazza Trento e Trieste
Velletri
Ingresso ad offerta libera
Prenotazione
tel. 3711508883
colleionci@gmail.com
.
Associazione Culturale Colle Ionci
A.M.K.J.
FondArc

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Virginale Muselar (mother and child) secolo XVI copia Ruckers

Oggi secondo arrivo nella Sala del Cembalo di Palazzo Sforza Cesarini

Virginale Muselar (mother and child) secolo XVI copia Ruckers.

Altri arrivi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane!

Breve video con Simone Pierini alla tastiera e Romeo Ciuffa che illustra lo strumento.

Strumento già in sala e la rassegna concertistica in corso:

Fortepiano Haselmann (Vienna 1800/5)

La Sala del Cembalo di Palazzo Sforza-Cesarini – I CONCERTI 2022-23

La Sala del Cembalo è un progetto di Associazione Musicale Karl Jenkins, Associazione culturale Colle Ionci, A.M.Ro.C., Associazione Mozart Italia, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genzano

La Sala del Cembalo è un progetto di Associazione Musicale Karl Jenkins, Associazione culturale Colle Ionci, A.M.Ro.C., Associazione Mozart Italia, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genzano.

 

 

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – XI edizione

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este - XI edizione

“ Non solo piano solo ”

Rassegna di concerti su pianoforte Erard del 1879
come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este

Auditorium della Casa delle Culture e della Musica

(ex Convento del Carmine)

piazza Trento e Trieste – Velletri (Roma)

 

26  Febbraio  2023 domenica  ore 11,15                                          

“ I miei amati Chopin e Liszt ”     

musiche di F.Chopin (Concerto n.1) e F.Liszt

al pianoforte  Michelle Candotti con Quartetto d’archi  

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5    Marzo    2023     domenica  ore 11,15                                

Tra Richard Wagner e Franz Liszt ”

le musiche di Wagner trascritte da Liszt            

al pianoforte  Filippo Tenisci

 

19    Marzo    2023      domenica  ore 11,15                                    

“ Un intreccio di stili nel tempo ”         

musiche di T.A.Vitali, L.V.Beethoven, J.Raff, G.Bartoloni

al violino   Hinako Kawasaki

al pianoforte  Jacopo Feresin

 

2    Aprile    2023          domenica  ore 11,15                                         

“ Clara, Robert & Co.”                     

musiche di Clara Wieck, Robert Schumann, F.Chopin, J.Brahms                                                      

al pianoforte  Alessandra Pompili

  

16    Aprile    2023    domenica  ore 11,15                          

“L’evoluzione della forma: da Beethoven a Chopin”

musiche di L.V.Beethoven e F.Chopin

al pianoforte  Ilaria Cavalleri 

 

30    Aprile    2023           domenica  ore 11,15                                     

“ Tutto Liszt in Trio e altro ”

musiche di F.Liszt, Liszt/Saint Saëns, M.Ravel

Trio Aeonium :    al violino   Cristina Papini

al violoncello  Silvia Maria Gira  

al pianoforte  Andrea Napoleoni

 

07    Maggio  2023     domenica  ore 11,15                                       

“ Due compagni in competizione ”

omaggio a Scrjabin e Rachmaninov per i 150 anni dalla nascita         

musiche di Alexandr Scrjabin e Sergej Rachmaninov

al pianoforte  Gabriele Biffoni

14    Maggio  2023      domenica  ore 11,15                                           

“ Un prestigioso Duo”

musiche di Felix Mendelssohn, Anton Rubinstein, Liszt, Bellini/Liszt

al pianoforte  Leslie Howard e Ludovico Troncanetti

  

28     Maggio  2023          domenica  ore 11,15                                     

“ Un, due, Trio: Schubert ”

musiche di Franz Schubert

Trio Hermes :  al violino  Ginevra Bassetti

al violoncello  Francesca Giglio  

al pianoforte  Marianna Pulsoni

 

04    Giugno  2023     domenica  ore 11,15                                

“ Rachmaninov a due e quattro mani ”   

omaggio all’allievo dell’allievo di Liszt per i suoi 150 anni

al pianoforte Ivan Donchev e Elena Nefedova

 

Associazione culturale Colle Ionci
Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri

Prenotazione obbligatoria

Informazioni e prenotazioni
www.associazionecolleionci.eu
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883 – 3393381360

 

            Nota di presentazione

La presente XI edizione 2022 della Rassegna intende proporre il pianoforte storico protagonista dei nostri concerti non soltanto in recital di singoli interpreti ma anche e prevalentemente in formazioni da camera: duo a 4 mani, duo con violino, il classico trio con violino e violoncello, nonché in veste di strumento solista col Concerto n.1 di Chopin, nella versione con quartetto d’archi in luogo dell’orchestra. Un’attenzione particolare ci sarà per Alexandr Scrjabin, il cui 150enario dalla nascita sta per concludersi, essendo nato il 6 Gennaio 1872, e per Sergej Rachmaninov, la cui medesima ricorrenza continuerà per tutto il 2023, essendo nato il 1° Aprile 1873.

Come ogni anno, fin dalla prima edizione, la Rassegna propone la presenza, quest’anno decisamente maggioritaria, di giovani interpreti, sempre comunque di comprovati talento e bravura, consentendo loro un’esperienza particolare con uno strumento inusuale e contribuendo a migliorarne l’immagine, poiché prevede una loro partecipazione alla pari con altri interpreti di lunga esperienza e di grande fama e prestigio nazionali e internazionali.

Fortepiano Haselmann (Vienna 1800/5)

Oggi primo arrivo nella Sala del Cembalo di Palazzo Sforza Cesarini

il fortepiano Haselmann (Vienna 1800/5).

Altri arrivi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane!

Brevi video con Simone Pierini:

https://youtu.be/MvkmANms21E

https://youtu.be/GNG3kWKQRjM

https://youtu.be/ofb4CoAUVRg

La rassegna concertistica:

La Sala del Cembalo di Palazzo Sforza-Cesarini – I CONCERTI 2022-23

La Sala del Cembalo è un progetto di Associazione Musicale Karl Jenkins, Associazione culturale Colle Ionci, A.M.Ro.C., Associazione Mozart Italia, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Genzano

 


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I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler

Domenica 11 dicembre 2022 ore 11:15
I Lieder di Richard Strauss e Gustav Mahler
Gianandrea Navacchia  baritono
Marco Santià   pianoforte

Casa delle Culture e della Musica
Auditorium “Romina Trenta”
Piazza Trento e Trieste
Velletri
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Prima parte
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Richard Strauss (1864-1949)
Die Nacht
Die Zeitlose
Ach Lieb, ich muss nun scheiden!
Träumerei
Traum durch die Dämmerung
Leises Lied
Morgen
Heidebild
Allerseelen
Stiller Gang
Zueignung
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Seconda parte
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Gustav Mahler  (1860-1911)
Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit
- Serenade
- Phantasie
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R. Strauss
Auf stillem Waldespfad
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G. Mahler
Rückert-Lieder
- Blicke mir nicht in die Lieder
- Ich atmet’ einen linden Duft
- Liebst du um Schoenheit?
- Um mitternacht
- Ich bin der Welt abhanden gekommen
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Ingresso ad offerta libera
Prenotazione
tel. 3711508883
colleionci@gmail.com
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Associazione Culturale Colle Ionci
A.M.K.J.
FondArc
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TERRA e RESPIRI

TERRA e RESPIRI


Sabato 29 ottobre 2022
SPRING SAX QUARTET – CONCERTO ORE 21.00
Il meglio del rock, jazz e tango con musiche di Battisti, Piazzolla, Miles Davis, Lloyd Weber.
Con CARLO MICHELI, DANIELE MANCIOCCHI, SANDRO PAOLETTI, FRANCESCO TODARO 

Domenica 6 novembre 2022
“AS A RIVER” – CONCERTO ORE 18:00
Intense e profonde suggestioni e riflessioni sulla Natura in sofisticate composizioni ed improvvisazioni jazz.
GREG BURK, piano solo

Domenica 4 dicembre 2022
TERRA – CONCERTO ORE 18:00
La ricerca di una relazione profonda con il respiro della Terra in un poetico inclusivo racconto intessuto di trame di memoria con gli archetipi sonori della nostra specie.
MARCO COLONNA, clarinetto, clarinetto basso, finger percussions

MAGAZZINI TEATRALI
Via San Crispino, Velletri

Prenotazione
371.1508883
colleionci@gmail.com

#magazziniteatrali #velletri #colleionci

La Sala del Cembalo di Palazzo Sforza-Cesarini – I CONCERTI 2022-23

La Sala del Cembalo di Palazzo Sforza-Cesarini

Un progetto di
Associazione Musicale Karl Jenkins
Associazione culturale Colle Ionci
A.M.Ro.C.
Associazione Mozart Italia
con il Patrocinio di
Assessorato alla Cultura del Comune di Genzano di Roma

In sala
- Clavicembalo copia Dulcken 1755 della collezione Romeo Ciuffa
- Fortepiano Johann Haselmann (Vienna 1800/5)
- Virginale Muselar (mother and child) secolo XVI copia Ruckers
- Piano carrè J. Pleyel 1839/40


I CONCERTI 2022-23
THE CONCERTS

Genzano di Roma (Rm)

Sala del Cembalo – Palazzo Sforza-Cesarini

Ott 22
18.00 – Cappella Musicale Enrico Stuart
Il flauto a Roma nel ‘700
N.F. Haym, G. Valentini

Nov 05
18.00 – Carmen Leoni, clavicembalo & fortepiano

Dic 10
18.00 – S. Pierini (fp) & R. M. Zangari (tenore)
W. A. Mozart

Gen 07
18.00 – Simone Pierini, clavicembalo
J. S. Bach Le 7 toccate per tastiera

Gen 14
18.00 – Ilaria Macedonio, clavicembalo “Scarlatti(s)”

Feb 04
18.00 – Simone Pierini, fortepiano
L. Cherubini

Feb 11
18.00 – Davide Pozzi, clavicembalo

Feb 18
18.00 – Maurizio Paciariello, fortepiano

Mar 05
18.00 – Concerto per i 45 anni di Romeo Ciuffa – seconda parte

Mar 18
18.00 – Simone Pierini, clavicembalo
Philippe-François Véras

Mar 25
18.00 – Marcia Hadjimarkos, fortepiano J. Haselmann

Apr 15
18.00 – Fabio A. Falcone, muselaar

Apr 22
18.00 – Elisabetta Ferri, fortepiano

Mag 27
18.00 – Rossella Policardo, clavicembalo

Giu 17
18.00 – Giovanni De Cecco, clavicordo. Musiche di W. A. Mozart

Giu 24
ore 18.00 – Simone Stella, clavicembalo – J. S. Bach – Variazioni Goldberg

Giu 25
18.00 – Paola Erdas, clavicembalo

Lug 01
18:00 Jermaine Spross, clavicembalo e fortepiano

Prenotazione obbligatoria

Ingresso libero, offerta volotaria
Prenotazioni
tel. 371.1508883 – 339.2748814
colleionci@gmail.com

 

Risposta di Lazio Crea alla richiesta del 21 luglio 2022

A seguito delle nostra contestazione alleghiamo qui la risposta di Lazio Crea. con i relativi allegati

- Risposta di Lazio Crea del 05 ottobre 2022

- CV Todini

- CV Ronzoni

- Cv Burrini

Domenica 18 settembre 2022 ore 11,15 “Voltando secolo: dal sacro poema di Dante e Liszt ai riti pagani di Stravinskij”

Supplemento alla X Edizione de Il Suono di Liszt a Villa d’Este

Concerto straordinario a conclusione del 700enario

di Dante Alighieri (1265-14/9/1321) e con un

riferimento al 50enario di Stravinskij (1882- 6/4/1971)

conclusosi lo scorso aprile 2022    

Domenica   18 settembre 2022   ore 11,15

Casa delle Culture e della Musica – Velletri

“Voltando secolo: dal sacro poema di Dante e Liszt

ai riti pagani di Stravinskij”

Dante-Symphonie di Franz Liszt  

&

Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij

nelle rispettive versioni a 2 pianoforti fatte dagli autori stessi

dalle sacre atmosfere cristiane della Divina Commedia evocate da Liszt a metà ‘800 a quelle pagane evocate da Stravinskij all’inizio del ‘900

pianisti    Michelangelo Carbonara  e  Giuliana Soscia

pianoforti   Erard del 1879   &  Pleyel del 1998

(Scarica programma di sala)

Riprendendo dopo alcuni anni una vecchia tradizione della rassegna concertistica
“Il ‘suono’ di Liszt a Villa d’Este” proponiamo il “Supplemento alla X Edizione”.

Nelle rispettive versioni a 2 pianoforti fatte dagli autori stessi, saranno eseguite la “Sinfonia Dante” di Franz Liszt, a conclusione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri avvenuta il 14 settembre 1321, e la “Sagra della Primavera” di Igor Stravinskij, anche questa riguardabile come una ricorrenza, essendosi concluso da soli 5 mesi il cinquantenario della scomparsa di Stravinskij, avvenuta il 6 aprile 1971.
Protagonisti saranno i pianisti Giuliana Soscia e Michelangelo Carbonara, che si avvarranno di 2 pianoforti delle 2 grandi fabbriche storiche di Parigi, per oltre un secolo tra loro concorrenti e rivali: un Erard antico del 1879 e un Pleyel moderno degli anni 90 del ‘900.

 

 

 

 

voltando-secolo-dal-sacro-poema-di-dante-e-liszt-ai-riti-pagani-di-stravinskij

supplemento-8-09-2022

 

Ingresso ad offerta libera
Prenotazione :
3711508883
colleionci@gmail.com

Associazione culturale Colle Ionci
FondArc

Trio Monti – I Segreti di Roma

I Segreti di Roma
La Musica romana come nun l’avete mai sentita
TRIO MONTI
Giampiero Mannoni voce, Valerio Mileto chitarra, Valdimiro Buzi mandolino
Giovedì 11 agosto ore 21:30
Nell’ambito di CISTERNA ESTATE 2022
Area Concerti
Parcheggio del Palazzo Comunale
Cisterna di Latina
Ingresso libero
Comune di Cisterna di Latina
Associazione culturale Colle Ionci
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883

 

 

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MICHELE DI FILIPPO, chitarra – Domenica 31 luglio alle ore 19:00.

In occasione della mostra di CARLA NICO

in Via San Francesco a Velletri

presso la ex Chiesa di San Francesco

vi invitiamo al concerto chitarristico di MICHELE DI FILIPPO

domenica 31 luglio alle ore 19:00.

Ingresso libero

Associazione Culturale Colle Ionci

Associazione Calliope

 
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QUATTRO ASSOCIAZIONI CHIEDONO TRASPARENZA ALLA REGIONE LAZIO E A LAZIO CREA

QUATTRO ASSOCIAZIONI CHIEDONO TRASPARENZA ALLA REGIONE LAZIO E A LAZIO CREA.
Come responsabili delle nostre Associazioni, abbiamo inviato al presidente della Regione Lazio, al presidente di Lazio Crea, al presidente della Commissione esaminatrice e al Difensore civico regionale, una nota nella quale esprimiamo disappunto e delusione per i risultati dell’Avviso pubblico per le iniziative culturali del Lazio per l’anno 2022 i cui punteggi, a nostro giudizio – non corrispondono alla qualità dei progetti da noi presentati, ammessi ma non finanziati per “esaurimento di risorse”.
Non si tratta di una doglianza da attribuirsi semplicemente al fatto di non aver visto premiate le nostre proposte che, per quanto ci riguarda, abbiamo realizzato e realizzeremo comunque con altre risorse e, soprattutto, il nostro impegno. Né la nostra nota è la premessa di un’azione presso la giustizia amministrativa, che avrebbe costi rilevanti e tempi lunghi, anche se dovessero essere compensati da un esito positivo. Un ricorso, infatti, finirebbe con il provocare difficoltà e ritardi all’attuazione di quei progetti finanziati con merito di associazioni che, come le nostre, lavorano con serietà e passione per le finalità che tutti condividiamo.
Poniamo, invece, problemi di carattere generale, che riguardano il come questi “avvisi” sono ideati e attuati, e cioè su modalità che determinano opacità delle scelte e danno luogo a decisioni di cui è difficile comprendere le motivazioni con le quali siano state assunte.
Contestiamo, infatti, la platea troppo ampia e variegata dei soggetti destinatari (dai comuni agli enti turistici e alle Pro Loco, dalle associazioni culturali a quelle di promozione sociale) che compromette la seria “comparabilità” dei progetti. Contestiamo(e non siamo gli unici a farlo, viste anche recenti prese di posizione di enti pubblici per procedimenti analoghi) la grande indeterminatezza dei criteri adottati per l’attribuzione dei punteggi che mancano, nella maggior parte dei casi, di quei “sub criteri” che servono a evitare l’esercizio del “potere discrezionale” in misura tanto larga da sconfinare nell’arbitrio.
Abbiamo chiesto che siano pubblicati tutti i progetti vincitori, i curricula dei commissari, con l’aggiunta della precisazione se si tratti di “personalità esposte politicamente”, anche in senso lato.
Ciò che invochiamo è che la Regione e la sua società Lazio crea modifichino modalità e criteri dei loro Avvisi pubblici, che troppo spesso inducono il sospetto di un “dietro le quinte” tutt’altro che trasparente. È interesse di tutti, e prima di ogni altro della Istituzione che deve essere chiara nei suoi atti e argomentata nelle sue decisioni.
Crediamo che il disappunto e la delusione, che ci hanno mosso, siano oggi il sentimento di molte associazioni ed è perciò che anche a loro nome, e per rispetto del duro lavoro che svolgono, che rendiamo pubblico il nostro dissenso.
Tarcisio Tarquini – Associazione Gottifredo
Pietro Alviti – Festival Francesco Alviti
Valeriano Bottini – Associazione Colle Ionci
Alessandro Ciotoli – IndiEgesta

 

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Dai Fiordi Norvegesi ai Castelli Romani

Dai Fiordi Norvegesi ai Castelli Romani

Concerto viaggio per il trentennale dell’Ensemble KorEssa

 

Sabato 24 settembre 2022 ore 19:00
Cortile del palazzo Caetani, Cisterna di Latina

Domenica 25 settembre 2022ore 11:15
Auditorium della Casa delle Culture e della Musica a Velletri

Ensemble KorEssa (da Stavanger, Norvegia)
Ensemble Chantharmony
Al pianoforte Andrea Centra
Dirige Heloise Baldelli

Ombra di nube                                 Licinio Refice
En visa til Kari när hon hade dansat         Eyvind Alnæs
Jeg Elsker deg                                  Edvard Grieg

Soprano: Héloïse Baldelli; pianoforte: Andrea Centra

Now is the month of maying            Thomas Morley
Tant que vivray                                Claudin de Sermisy
J’ai le rebours                                  Pierre Certon

Ensemble Chantharmony; pianoforte: Andrea Centra
Du e den gladaste                             Sanne Salomonsen
Vesleblomme                                    Wilhelm Peterson-Berger
Java jive                                           Ben Oakland
Ensemble Koressa; direzione: Héloïse Baldelli

El grillo                                            Josquin Desprez
Come again                                      John Dowland
Pastime with good company            Henry VIII
Sommarpsalm                                  David Ahlen
Bureslått                                          Henning Sommerro
The seal lullaby                                Eric Whitacre

Ensemble KorEssa e Ensemble Chantharmony; direzione: Héloïse Baldelli e Chantal Mony
pianoforte: Andrea Centra

Ingresso ad offerta libera
Prenotazione obbligatoria
tel. 3711508883
colleionci@gmail.com

Associazione Culturale Colle Ionci
Associazione Mozart Italia, sede Castelli romani
FondArc
Comune di Cisterna di Latina