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A Roma la musica fa rumore

“IL RICORSO AL TAR CONTRO LA DELIBERA DEL I MUNICIPIO CHE VIETA LA MUSICA NELLE PIAZZE ROMANE E’ STATO RESPINTO: Fnché questo sarà affrontato come un problema di categoria si perderà di vista la gravità insita nel proibire la musica, in qualsiasi sua espressione, nei luoghi pubblici, che è un attacco non agli artisti di strada, ma all’essere umano in quanto tale. Certo va regolamentata adeguatamente, ma vietarla completamente è un pensiero malato e pericoloso.” (Daniele Mutino)

A Roma la musica fa rumore. Respinto il ricorso al TAR del Lazio contro la delibera del Municipio 1 presentato dalla FNAS e Strada Libera Tutti
Assemblea pubblica martedì 11 dicembre 2018 alla Casa Internazionale delle Donne
Crollo monumentale di ogni residua fiducia nella revisione di procedure miopi e strumentali. Vietata la musica nelle più belle piazze e strade del centro storico con la delibera del Municipio Roma 1 del primo agosto 2018, con il ricorso al TAR del Lazio della Federazione Nazionale Arti in Strada (FNAS) e il Movimento ‘Strada Libera Tutti’ e il grosso appoggio di tanta parte della cittadinanza fattivamente collaborativa anche per la raccolta fondi necessari al ricorso, si attendeva un esito senz’altro favorevole, finché mercoledì 5 dicembre la mannaia non si è abbattuta ancora una volta recidendo buon senso e ragioni storicizzate, quasi Mastro Titta non fosse mai andato in pensione.
Nell’udienza cautelare presso il TAR del Lazio si sono costituite parte civile diverse “associazioni di residenti”, alcune strutture alberghiere e un paio di società S.r.l., insomma uno schieramento a tutto campo da mettere in crisi qualunque regola di gioco e forma di arbitraggio.
Sta di fatto che il ricorso presentato contro l’assurda delibera del Municipio Roma 1 Centro è stato respinto, insistendo a motivazione di tale sentenza con l’affermazione che la Musica fa… rumore! Oltre che ‘inquinare’ la Città e danneggiare la salute degli abitanti!
Così com’era stato respinto alcuni giorni prima l’altro ricorso al TAR contro la call del Comune di Roma, “che seleziona gli artisti di strada a Piazza Navona per le festività natalizie senza retribuzione, senza assicurazione, vietando perfino il cappello”.
Prontissima e inequivocabile la risposta degli Artisti di Strada, temprati da secoli e millenni di soverchierie che per loro tramite si fanno storia e travaglio dei popoli:
“Noi, artisti e musicisti di strada di Roma, non ci fermiamo!
Per questo ora la nostra lotta, visto che non ha trovato legittimità in ambito giudiziario, si attuerà nella sua forma più pura, ovvero culturale, sociale e politica.
Invitiamo quindi tutti gli artisti (di strada e non) e i cittadini che ci sostengono, all’assemblea che si terrà martedì 11 dicembre 2018, alle ore 13.30, alla Casa Internazionale delle Donne.
Vi aspettiamo numerosi!”
Roma, martedì 11 dicembre alle ore 13:30 –Via della Lungara 19      Ingresso libero
Info: 06 6840 1720

https://abitarearoma.it/a-roma-la-musica-fa-rumore-respinto-il-ricorso-al-tar-del-lazio/?fbclid=IwAR3Ev7W5p-CeHS6h0eLYiZVlX5O05GhGWGh_JHET41K2P5wQTxH42qWdWDM

https://www.controluce.it/notizie/a-roma-la-musica-fa-rumore/?fbclid=IwAR2drYeEW8YZq8splPnUWYkwGn_-pXkDZ9EPFrClPjdlEsfc8QDTY4g0K7Q

 

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“Note di Natale” nella Chiesa degli Artisti

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Nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria in Montesanto, nota anche come Chiesa degli Artisti, il Coro Lavinium organizza ogni anno la bellissima rassegna “Note di Natale”, che vede coinvolti diversi cori per vivere e far vivere assieme l’atmosfera del Natale.

Canteranno, sotto la direzione del M° Fabrizio Vestri:

Coro Lavinium, Coro InsiemeCanto, Coro giovanile SingUp, Coro Oasi di Roma Capitale, Cor’ de Cenci, Coro del Liceo Innocenzo XII di Anzio, Coro della C.R.I., Più di 150 cantori uniti nella Musica corale!!

Inoltre quest’anno alcuni brani saranno accompagnati dal Quartetto d’archi “Refice”. Vi aspettiamo, ingresso gratuito.

LUCE DEL SOLE: conversazione con il compositore David Osbon, di Massimiliano Chiappinelli

ALLA LUCE DEL SOLE:

conversazione con il compositore David Osbon

di Massimiliano Chiappinelli

Abbiamo conosciuto David Osbon, compositore, direttore d’orchestra ed attualmente docente presso la West London University, nel 2012 durante il ciclo di concerti di musica contemporanea ‘Music on Volcanic Lakes’. La stagione concertistica del 2019 della nostra Accademia, avrà inizio domenica 13 gennaio con un concerto del Duo formato da Timothy Schwarz al violino e Jane Beament al pianoforte. In tale occasione verrà eseguita la Prometheus Sonata di Osbon che ben si incardina nel tessuto della VIII edizione della rassegna ‘Nuovi ed Antichi Mondi’. Ho raggiunto David via skype lo scorso 29 novembre per una piacevolissima conversazione: mi ha parlato dei miti e dei simboli da cui ha tratto ispirazione per la creazione della Sonata di cui sopra, di quanto sia importante conoscere le tecniche compositive, di alcuni entusiasmanti progetti su cui sta lavorando. Dopo i saluti di rito, si comincia così ad entrare nel vivo del dialogo.

Quando hai capito che il tuo lavoro sarebbe stato il compositore? Cosa ti affascina di più dell’attività che svolgi?

Ho capito che avrei fatto il compositore già da prima che frequentassi le scuole superiori. Devo l’avvicinamento a questo mestiere ai miei insegnanti, tutti molto bravi, che all’epoca mi affidarono il compito di comporre musica per le produzioni teatrali scolastiche e di arrangiare canzoni dei Beatles, sempre a scuola, per il coro.

La parte più affascinante dell’attività che svolgo è l’utilizzo della musica quale veicolo capace di esprimere le trasformazioni e i cambiamenti in atto nel nostro tempo. Il mio obiettivo è quello di comporre per portare conoscenza e gioia agli ascoltatori e per rendere la nuova musica fruibile non solo per pochi, ma possibilmente per tutti. Il fatto che una persona che ascolta la mia musica reagisca in modo distinto da un’altra e quindi percepisca  una ‘sua’ emozione, è la dimostrazione che la stessa materia può comunicare a tutti ma con un’impatto diverso.

Viviamo in un’era tecnologica che ha contribuito a trasformare il senso estetico nell’Arte. L’emozione può ancora trovare spazio in un brano musicale?

Sì! Anche se la maggior parte delle persone consuma musica ed altre forme d’arte attraverso dispositivi elettronici o piattaforme digitali, questo non diminuisce, nè sminuisce le intenzioni emotive e creative dell’artista. Per esempio, la composizione algoritmica che esiste ormai da mezzo secolo, non nasce con il tentativo di sostituire le emozioni o le intenzioni creative del compositore: è solo un tipo diverso di musica.

Come è nata la Prometheus Sonata? Qual è il nodo concettuale alla base di questo lavoro?

La Prometheus Sonata è inserita nel lavoro discografico ‘Anthems after Prometheus’, da cui appunto trae il titolo. È una Sonata per violino e pianoforte che si articola in 5 movimenti. Alla base dell’opera c’è la leggenda di Prometeo, un Titano che rubò il fuoco agli Dei restituendolo alla gente comune. Il fuoco è il simbolo della Conoscenza. È quindi un’allegoria che risponde ad un mio fermo principio etico, ossia al fatto che tutte le persone debbano godere del diritto assoluto di accedere alla nuova musica. È dunque un messaggio tanto importante quanto facile da cogliere attraverso i simboli contenuti nella narrazione. Due dei movimenti della Sonata prendono il titolo dal personaggio di Pandora che, nella leggenda, conservava nella sua scatola il segreto della ‘Speranza’.

A livello educativo, quali sono i valori più importanti per uno studente che impara a comporre musica?

È fondamentale imparare le tecniche. Quando si compone c’è molto di più del lavoro di traduzione delle ispirazioni e delle emozioni in partitura: occorre sviluppare delle capacità, quindi diventare abili nel comunicare la nostra creatività. Dopo di ciò, penso sia molto importante essere audaci e originali. Seguendo questo percorso gli studenti saranno in grado di assumere una propria identità durante l’elaborazione dei materiali, quindi di lasciare la propria impronta nelle loro composizioni. Infine, ritengo che sia indispensabile per uno studente ascoltare quanta più musica possibile; analizzarne le partiture; scoprirne i contenuti; accedere ai ‘saperi’ di chi ha realizzato queste musiche.

Parlaci di un progetto a cui tieni e su cui stai lavorando

Ho appena completato un lavoro per orchestra sinfonica che sarà presentato in anteprima negli Stati Uniti dalla Susquehanna Symphony Orchestra nel marzo del 2019, ed ho appena iniziato a comporre un brano per Piano Duet. Nel CD ‘Anthems after Prometheus’ è inserita una Sonata per violino solo dal titolo Into the Sun. Questa composizione rientra in un progetto molto articolato chiamato ‘Follow the Sun’ che vedrà coinvolti cori, gruppi da camera, orchestre, solisti, sezioni elettroniche e ovviamenete compositori, e che culminerà in un evento musicale interattivo da realizzzarsi in 10 paesi diversi del mondo collegati in simultanea: di questo progetto sono davvero molto entusiasta.

La rosa nera e la rossa rossa, una storia follemente umana, di Maria Lanciotti

Maria Lanciotti. La rosa nera e la rosa rossa, una storia follemente umana – 1

Maria Lanciotti. La rosa nera e la rosa rossa, una storia follemente umana – 2

Maria Lanciotti. La rosa nera e la rossa rossa, una storia follemente umana – 3

Maria Lanciotti. La rosa nera e la rosa rossa, una storia follemente umana – 4

Roma, 1994. Festa all’ex Manicomio Santa Maria della Pietà a Roma (foto di Roberto Cano’)

(foto di Roberto Cano’)


 

 

Lettera aperta per destinatari ignoti tra sana informazione e i postini di riporto, di Maria Lanciotti

http://www.castellinotizie.it/2018/11/08/lettera-aperta-per-destinatari-ignoti-tra-sana-informazione-e-i-postini-di-riporto/

SEGUI la MUSICA

SEGUI la MUSICA

Chiesa Santa Lucia – Piazza Santa Lucia, 9 – Velletri

Con il Patrocinio del Comune di Velletri
Associazione Culturale Colle Ionci
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli

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Domenica 11 novembre ore 17:30     
A SOLO
Una fisarmonica tra generi e mondi differenti
DANIELE MUTINO

Domenica 18 novembre ore 17:30
À Deux Violes
La Viola da Gamba in Francia nel 1700
Amalia Ottone  Viola Bassa (modello inglese Henry Jaye 1624)
Marco Ottone  Viola Bassa (modello Tedesco Joachim Tielke 1699)
 J. D. de Boismortier (1689 –1755)
Premiere Sonate      Rondement  Siciliene  Gavotte I  Gavotte II
Cinquieme Sonate   Moderement  Courante  Musette  Gigue
De Machy  (1700)
Prelude
Chaconne
Marin Marais  (1656-1728)
La Badinage
Follie del Re di Spagna
I-II-III-IV-V-VI-VII

Domenica 2 dicembre ore 17:30
Duo Silvia Raia – Salvatore Fortunato
Silvia Raia, flauto
Salvatore Fortunato, chitarra
Ernst Gottlieb Baron (1696-1760)
Sonata in Sol per Traversiere e Liuto
Franz Schubert (1797-1828)
Sonata D821 “Arpeggione”
Mario Castelnuovo-Tedesco(1895-1968)
Sonatina op.205
Celso Machado(1953)
Musiques populaires brèsiliennes
Paçoca  – Quebra Queixo -  Piazza Vittorio -  Pè de moleque


Informazioni: 371 1508883    colleionci@gmail.com    info.amroc@gmail.com
Biglietto 10 euro – Ridotto 8 euro (Tessera SBCR o AMRoC)

Corso d’introduzione alla direzione di coro

43649882_1997901060261459_8852664149587525632_nCorso d’introduzione alla direzione di coro
Innanzitutto vogliamo specificare che si tratta di un corso d’introduzione alla direzione di coro e non può sostituire in nessun caso il corso di direzione di coro in conservatorio.

Il corso prevede due livelli
Livello A – Per chi ha un infarinatura di solfeggio: l’obiettivo è dirigere un coro all’unisono o a 2 voci, con accompagnamento di body percussion o strumentini.
Livello B – Per chi ha un buon livello di solfeggio (ritmo, intonazione, teoria musicale): l’obiettivo è dirigere un coro polifonico.

Il corso viene articolato in due parti: una parte teorica e una parte pratica
Nella parte teorica i vari elementi trattati sono:
1/ Solfeggio applicato (per il livello A) o didattica del solfeggio applicato (per il livello B)
2/ Didattica corale
3/ Allenamento dell’orecchio
4/ Gestualità ritmica, dinamica, emotiva, del fraseggio
5/ Il testo: vocali, consonanti, articolazione, le varie lingue con le regole di pronuncia
6/ Il corista: problemi legati al corpo e alla voce
7/ Problemi legati al gruppo, in particolare a un gruppo di cantanti
8/ Elementi di informatica per la musica

La parte pratica consiste nell’assistere (o ancora meglio partecipare) alle prove con un coro e
dirigere applicando quello che si è imparato durante le lezioni.

Verrà richiesto un test attitudinale per verificare la capacità a poter effettivamente seguire il corso.
Per il livello A
1/ saper riprodurre un ritmo semplice dopo averlo ascoltato 2 volte
2/ saper riprodurre un breve motivo melodico dopo averlo ascoltato 2 volte
3/ identificare un cambiamento melodico o ritmico in un breve motivo che verrà suonato 2 volte nelle sue 2 versioni: esatta ed sbagliata.
Per il livello B
1/ Solfeggiare un solfeggio in chiave di violino e basso del livello Pozzoli II corso
2/ Intonare a cappella un solfeggio in chiave di violino o basso del livello Pozzoli II corso o essere titolare della licenza di solfeggio in conservatorio

Si prevedono 2 incontri mensili di 2 ore per la parte teorica + una volta al mese per la parte pratica.
La durata del corso è di 6 mesi, da gennaio a giugno.
Il costo è di 150 euro per la totalità del corso + 20 euro iscrizione AMRoC.
Il minimo richiesto di iscritti per avviare un corso è di 5 persone.

Referente del progetto è il M° Chantal Mony tel. 329 8980658
Associazione Accademia di Alto Perfezionamento Musicale “Roma Castelli”
Via Vittorio Veneto n. 3 – 00045 Genzano di Roma – Cod. Fisc. 90079710589
www.accademiamusicaleromacastelli.eu – e mail: info.amroc@gmail.com – tel. 371 1508883

Calendario audizioni: sabato 13 ottobre ore 16:00 – sabato 20 ottobre ore 16:00 -sabato 27 ottobre ore 16:00

DONNE … IN CERCA DI AUTRICI, di Massimiliano Chiappinelli

DONNE … IN CERCA DI AUTRICI

di Massimiliano Chiappinelli

Three Piano Sonatas by Women Composers è il titolo del nuovo CD di Hyunjung Rachel Chung. Si tratta di un pregevole documento sonoro in cui la pianista coreana, da anni residente negli Stati Uniti e che ben conosciamo in quanto già ospite di alcune nostre rassegne concertistiche negli anni precedenti, è riuscita ancora una volta a coniugare alle sue spiccate qualità interpretative, l’interesse per la ricerca e la valorizzazione di musiche di sorprendente bellezza. Il 25 settembre, prima che comincino le attività didattiche quotidiane, raggiungo via skype Rachel nel suo studio di Atlanta per una breve intervista.

Come è nato questo progetto discografico e quanto tempo hai impiegato per realizzarlo?

L’idea di lavorare a questo CD è nata nel 2016, dopo avere ascoltato la Sonata per pianoforte di Florence Price. Conoscevo già questa interessante autrice, la prima afro-americana di cui sia stata eseguita una Sinfonia da importanti orchestre negli States; non avevo invece mai ascoltato prima di allora i suoi pezzi per pianoforte. La musica di Price catturò immediatamente la mia attenzione; così pensai ad un progetto inclusivo che prevedesse la registrazione di una serie di Sonate per pianoforte ad opera di compositrici. Prima di scoprire la Sonata per pianoforte di Clara Schumann, avevo già pensato di studiare i brani analoghi di Cecile Chaminade, Florence Price e Marianne Von Martinez. Ho optato infine per l’opera di Clara Schumann al posto di quella della Von Martinez. Le sessioni di registrazione sono cominciate all’inizio di luglio di quest’anno ed abbiamo finalizzato il lavoro in un mese.

Ci sono elementi comuni tra le tre autrici a livello di pensiero o di stile musicale?

Interessanti elementi di convergenza tra le tre compositrici sono rintracciabili nell’uso diffuso di un’armonia robusta, a tratti cromatica, e nella caratterizzante complessità ritmica; quest’ultima specificità si traduce soprattutto nei frequenti cambi di tempo e nello slittamento degli accenti. Le tre autrici inoltre, vestono le loro opere di una struttura tradizionale, riscontrabile nell’equilibrio con cui sono tenuti insieme i materiali sviluppati. Riconosciamo dunque l’impronta di uno stile romantico maturo in tutte e tre le Sonate.

Nella scena musicale contemporanea ci sono compositrici che stanno suscitando la tua curiosità, quindi il tuo interesse?

Sono rimasta impressionata dalla Sonata n. 3 della compositrice Emma Lou Dimmer. Lei ha scritto tre Sonate; le prime due sono basate su un’architettura molto complessa. Io vorrei dedicarmi allo studio della Sonata n. 3, di cui ho già reperito gli spartiti la scorsa estate. Spero di cominciare a breve ad approfondire questa interessante composizione, per inserirla magari in un mio prossimo progetto discografico.

Da anni sei docente di pianoforte presso lo Spelman College di Atlanta (USA). Qual è l’insegnamento più importante che un maestro dovrebbe trasmettere a uno studente?

Due cose. Credo che un insegnante debba aiutare uno studente a sviluppare un atteggiamento onesto e serio nei confronti della musica e a coltivare l’auto-consapevolezza. Questi sono i due principi fondamentali perché uno studente possa svolgere al meglio il proprio percorso formativo.

Tra i tuoi prossimi impegni sono previsti anche concerti in Italia?

Sì, a maggio del 2019 sarò ospite al Festival San Giacomo di Bologna con mio marito, il tenore Sungbae Kim; insieme stiamo montando un programma musicale che prevede una serie di arie d’opera tra le quali verranno inseriti alcuni particolari brani pianistici che risentono dell’influenza della musica vocale. Spero che nello stesso periodo io possa avere l’opportunità di suonare anche nella zona dei Castelli Romani, dove in passato ho già partecipato ad alcune importanti rassegne.

Saluto Rachel ringraziandola per l’intervista rilasciata ai lettori del nostro sito, manifestandole grande entusiasmo per il suo desiderio espresso di offrire ancora agli amici della nostra Accademia dei momenti di grande musica!

Per coloro che volessero arricchire la propria discoteca con le musiche presenti nel CD Three Piano Sonatas by Women Composers della pianista Hyunjung Rachel Chung, indichiamo alcuni link di riferimento utili:

https://www.amazon.it/Clara-Schumann-Cecile-Chaminade-Sonatas/dp/B07HD2LW59/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1537964816&sr=8-1&keywords=hyunjung+rachel+chung

https://store.cdbaby.com/cd/hyunjungrachelchung4

2° Masterclass Annuale di Interpretazione della Musica Antica per Chitarra

42652994_1931286373843171_7140139531939872768_nL‘Accademia di Alto Perfezionamento Musicale Roma Castelli e l’Accademia Chitarristica dei Castelli Romani presenta la 2° Masterclass Annuale di Interpretazione della Musica Antica per Chitarra tenuta dal M° Pasquale Micieli. La Masterclass is articolerà in un calendario di 9 incontri, da Ottobre 2018 a Giugno 2019, comprendenti lezioni e conferenze.

Ogni incontro si articolerà in lezioni frontali – una per iscritto con possibilità di ascoltare le lezioni di tutti i partecipanti – in incontri-conferenza pomeridiana su argomenti specifici riguardanti la prassi esecutiva, la scrittura musicale, le problematiche tecniche ed interpretative del repertorio antico, rinascimentale e barocco realizzato sulla chitarra. Durante tutto il ciclo delgli incontri quindi ciascun iscritto potrà seguire un vero e prorpio percorso interpretativo sul repertorio scelto.

Gli incontri si terranno a Velletri presso la sede della Associazione culturale Colle Ionci in via Acqua Lucia n. 74 e n. 27

COSTO DI ISCRIZIONE: 20 Euro (compresa tessera associativa)
COSTO DI PARTECIPAZIONE, massimo 6 partecipanti: 30 Euro ad incontro (ore 10-18)
COSTO UDITORI CONFERENZE: 30 Euro.

Info e iscrizioni:
M° Andrea Pace (direzione artistica): 349.6359958
M° Cristiano Poli Cappelli (direzione artistica): 349.4237209
M° Salvatore Fortunato (coordinamento didattico): 393.7683909

www.accademiachitarristicacastelliromani.it
www.accademiamusicaleromacastelli.eu

Il Caligola riflesso – opera drammatica in due atti

33532977_1968154673256651_6542226148137369600_nAppunti per “Il Caligola riflesso”
Opera drammatica in due atti
Musica di David Griffiths
Libretto di Maria Lanciotti
Drammaturgia di Christine Hamp

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Campagna ricerca fondi: clicca QUI

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“Trovare la mia faccia/ fra tanti specchi infranti”, questo forse il più grande assillo che tormentava il terzo imperatore di Roma – Gaio Giulio Cesare Germanico, detto “Caligola”– che la tradizione storica e la finzione poetica ci hanno tramandato come figura tra le più crudeli e visionarie.

L’intento di Maria Lanciotti, autrice del libretto Il Caligola riflesso, appare quello di ribaltare tale concezione per ricercare, oltre l’immagine comunemente accettata, quei tratti semplicemente umani che sembrano voler essere negati a ogni detentore del potere, specialmente se assoluto.

La musica del compositore e baritono neozelandese David Griffiths accompagna il testo in modo mirabile con una raffinatissima orchestrazione, densa di significati ed appassionante, mettendo in luce una superba maestria nella scrittura sia per i cantanti che per il coro.

Cristine Hamp, regista austriaca, ha lavorato con l’autrice fin dalla stesura finale del testo in modo da fornire al compositore la drammaturgia dettagliata legata alla rappresentazione scenica.

Figlio del suo tempo, tra i più violenti e osceni della storia romana, vittima perseguitata e a sua volta persecutore feroce, unico sopravvissuto alla catena di delitti che stermina la sua famiglia, erede legittimo di un impero diviso in caste, che dal basso lo osanna e dall’alto mira concretamente ad eliminarlo volendo cancellarne finanche la memoria, Caligola rappresenta il Potere stesso – con tutte le degenerazioni che ne derivano quando non poggia su solide basi di equità e giustizia – ma anche il “re nudo” che sotto il manto e la corona e lo scettro è il più solo tra gli uomini, il più inquieto e impaurito.

Queste ed altre riflessioni affiorano dal contenuto dell’opera, che si mantiene sul filo di una certa logica introspettiva senza mai farsi giudicante e analitica, prediligendo dar spazio ad una stimolante poetica d’indagine.

L’opera è ambientata nella Roma Imperiale, nei primi decenni del I secolo.

Personaggi
Caio Giulio Cesare (Caligola) tenore spinto
Agrippina Maggiore (Madre di Caligola) mezzo soprano
Zaleucos (Precettore greco di Caligola) basso
Cesonia Milonia (Ultima moglie di Caligola) soprano coloratura
Nevio Sutorio Macrone (Prefetto) tenore lirico
Cassio Cherea (Tribuno) baritono
Annio Vinciano (Senatore 1) tenore
Livio Cassano (Senatore 2) basso/baritono
Altri Senatori, Legionari, Guardia Pretoriana, Popolo, Cospiratori coro
Vestale coro
Soldati, artigiano, sacerdoti e sacerdotesse danzatori