Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – VIII edizione – continuazione rassegna 2020

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este  – VIII edizione

Auditorium della

Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Rassegna di concerti su pianoforte Erard del 1879
come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este

I concerti si terranno la domenica alle ore 11:15 (il 25.10.2020 alle ore 11:00)

Ingresso libero, ad offerta libera. Prenotazione obbligatoria.

Rispetto della normativa anti Covid 2019

Informazioni e prenotazioni
www.associazionecolleionci.eu
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883

 

“Celebrando i 250 anni di Beethoven con Liszt e… con alcuna licenza”

Riprendiamo da dove eravamo (presentazione del 30.08.2020)

Riprendiamo da dove eravamo… eravamo infatti rimasti a domenica 1 marzo con il concerto dedicato a Lya De Barberiis… poi tutto si è fermato, come ognuno sa. Non abbiamo però rinunciato a completare il nostro progetto, condiviso con tutti gli artisti coinvolti ma pure con un pubblico che ci stava seguendo numeroso, anche più di quanto sperassimo, stante il nuovo cambiamento di sede per il secondo anno consecutivo. Con tutte le difficoltà e le limitazioni ancora vigenti, stanno riprendendo molte organizzazioni nel campo della musica dal vivo e quindi, memore personalmente del motto “chi si ferma è perduto” che ha sempre ripetuto come un mantra fino all’ultimo mia madre – mancata quasi centenaria qualche anno fa a e alla cui memoria avevo dedicato la prima edizione di questa rassegna – ho caldeggiato e sposato di buon grado l’idea di riprendere e portare a compimento questa travagliata VIII edizione, del resto così importante e sostanziosa per la coincidenza con l’anniversario beethoveniano. Riprendere, naturalmente, col pubblico in presenza, limitato quanto vogliamo ma purché ci sia: i concerti senza pubblico e solamente trasmessi in streaming, cui abbiamo potuto assistere in questo lungo periodo di quarantena, finiscono presto col risultare freddi e talora noiosi, proprio per la mancanza di quel misterioso fluido che si crea tra pubblico – anche minimo – e interprete e che permette a quest’ultimo di dare il meglio di sé nel sentire e comunicare agli altri (vicini e lontani) le emozioni suscitate dai componimenti musicali.
Dovremo adottare, fin dall’ingresso all’Auditorium, tutte le precauzioni e le prescrizioni del caso: sanificazione preventiva degli ambienti; mantenimento delle distanze interpersonali; misura rapida della temperatura corporea all’ingresso; compilazione di un modulo personale con i dati anagrafici e recapito telefonico, da conservare per almeno due settimane dopo il concerto; obbligo di indossare “correttamente” la mascherina, almeno fino a quando non si sarà tutti seduti ai posti assegnati (con l’obbligo ulteriore di non spostarsi assolutamente fino al temine del concerto se non per inderogabile necessità); ma soprattutto dovremo limitare il numero di persone in sala, al fine di rispettare il distanziamento, ad un massimo stimabile di circa 35 persone (a fronte di una capienza normale intorno ai 100 posti). Quest’ultima condizione ci costringe a chiedere la prenotazione per la partecipazione a ciascun concerto, con anche l’indicazione, nel caso di più persone, di quanti sono congiunti e quanti singoli, al fine di predisporre ogni volta un piano di occupazione dei posti in sala, tale da accontentare il maggior numero di richiedenti (e la disposizione sarà naturalmente anche in base alla registrazione delle prenotazioni): a tal fine si prega poi di tener fede alle prenotazioni fatte, per non togliere inutilmente ad altri la possibilità di intervenire.
Per quanto attiene la programmazione, essa rimane invariata nella sostanza mentre cambiano ovviamente le date dei sei concerti che erano stati temporaneamente annullati, non solo di per sé ma anche nell’ordine relativo: questo ci consente comunque di ascoltare le “Sinfonie in bianco e nero” di Beethoven/Liszt nella successione naturale, ovverosia Terza, Quarta, Quinta e Sesta. Tra la Quinta e la Sesta, che chiude come già previsto in origine questa VIII edizione, sono inseriti il concerto liederistico su Wagner e Strauss originariamente programmato per l’8 marzo e ora spostato al 18 ottobre , ed il concerto che era riservato al vincitore del concorso internazionale On Stage Competition 2020. Quest’ultimo, per motivi precauzionali in quanto il pianista dovrebbe venire dall’estero, viene rimandato alla prossima edizione, permettendoci però di recuperare un concerto che avevamo originariamente programmato in apertura di questa VIII edizione il 2 febbraio scorso, ma cui a malincuore avevamo dovuto rinunciare a causa del forzato ritardo col quale avevamo potuto iniziare la rassegna stessa. “Non tutto il male vien per nuocere” recita un vecchio e trito proverbio: così la rivoluzione che ha provocato nelle programmazioni questa terribile pandemia di Covid-19 ci consente di recuperare già da quest’anno, domenica 11 ottobre, il bellissimo concerto di pianoforte e violoncello che ci propongono Axel Trolese e Andrea Nocerino.
Di seguito viene riportato il calendario dei concerti con le nuove date e con il riferimento alla vecchia data di programmazione: questo al fine di consentire una più facile ricerca del programma e delle relative note introduttive a ciascun concerto contenuti nella brochure completa di questa VIII edizione, pubblicata a suo tempo e che viene ora distribuita unitamente al presente pieghevole supplementare.
Pieghevole e brochure vengono consegnati personalmente a ciascuno spettatore, o ciascuna coppia di congiunti, opportunamente sanificati in precedenza con raggi UV e ozono (sebbene freschi di stampa). Data l’attuale situazione, essi vanno considerati strettamente personali: non debbono essere lasciati in sala e si raccomanda di portarli con sé e riutilizzarli nei successivi concerti cui si intende partecipare.
Ci scusiamo per l’eventuale disagio e, fiduciosi in una consapevole e cosciente collaborazione, ringraziamo anticipatamente tutto il pubblico che vorrà intervenire in presenza, più quanti vorranno seguirci in una eventuale diretta in Streaming che verrà opportunamente e preventivamente comunicata.
Giancarlo Tammaro

13 settembre  2020  domenica  ore 11,15 
“Beethoven tra eroismo e pathos”     b/n  

musiche di Beethoven e Beethoven/Liszt
al pianoforte  Michelangelo  Carbonara   

20   settembre   2020   domenica  ore 11,15    
“Un’oasi di calma nella temperie eroica”     b/n

musiche di Beethoven e Beethoven/Liszt
al pianoforte Federico Nicoletta

27   settembre   2020    domenica  ore 11,15  
“L’amore e il fato”   b/n    

musiche di Wagner/Liszt, Verdi/Liszt e Beethoven/Liszt
al pianoforte  Emanuele Frenzilli 

11   ottobre   2020     domenica  ore 11,15
“Il pianoforte incontra il violoncello in B&B”
al violoncello ANDREA NOCERINO
al pianoforte AXEL TROLESE

18   ottobre  2020  domenica  ore 11,15
Da Wagner a Strauss: poesia in musica o musica in poesia?”

musiche di Richard Wagner e Richard Strauss
soprano   Ana  Lushi
al pianoforte  Kozeta Prifti

25   ottobre   2020   domenica  ore 11,00   
“Da un maestoso Bach alle seducenti atmosfere di un Beethoven pastorale”   b/n
musiche di Bach/Busoni e Beethoven/Liszt
al pianoforte Ivan Donchev

I concerti già completati prima della chiusura delle attività per l’emergenza sanitaria

23 Febbraio 2020 domenica ore 11,30
“Beethoven e la sublime leggerezza” b/n

musiche di Beethoven e Beethoven/Liszt
al pianoforte Gesualdo Coggi

1 Marzo 2020 domenica ore 11,30
“Ricordando Lya De Barberiis”
a un secolo dalla nascita e sette anni dalla scomparsa
musiche di Beethoven, Casella, Castelnuovo-Tedesco
al pianoforte Claudio Curti Gialdino

 


Auditorium della Casa delle Culture e della Musica
piazza Trento e Trieste – Velletri (Roma)

 

“Celebrando i 250 anni di Beethoven con Liszt e… con alcuna licenza” (presentazione del 16 gennaio 2020)

Sarà Ludwig van Beethoven (17/12/1770 – 26/3/1827), in occasione dei 250 anni dalla nascita, l’argomento principe della VIII edizione della rassegnaIl ‘suono’ di Liszt a Villa d’Este”, la quale è organizzata dalla Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione quest’anno con la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri – che ringraziamo in particolare nella persona del suo direttore artistico Claudio Micheli – e comprende otto concerti nella modalità di matinée domenicali, secondo la tradizione pluriennale. Come nello scorso anno anche questa edizione si svolgerà quindi in una sede diversa da quella originaria di Villa d’Este a Tivoli e precisamente nell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, suggestiva struttura ricavata dall’antico Convento del Carmine in piazza Trento e Trieste a Velletri. Prosegue anche quest’anno, dunque, un’esperienza di manifestazione – per così dire – itinerante: un cambiamento di sede che, per quanto abbiamo potuto sperimentare, da un lato porta il pubblico fidelizzato a spostarsi sul territorio, spesso scoprendo nuovi luoghi e bellezze artistiche, e dall’altro permette alla Rassegna stessa di acquisire nuova notorietà ed ampi consensi in altre zone della provincia, ampliando così il pubblico e diffondendo ulteriormente il messaggio culturale che le è proprio, e cioè la divulgazione e valorizzazione del grande repertorio classico e romantico (e non solo) – inquadrandolo nel suo tempo con note e riferimenti storici – per mezzo di un pianoforte originale ad esso coevo e dotato di particolare fascino, non solo visivo ma anche e soprattutto sonoro.       

Questa rassegna concertistica, nata nel 2011 in concomitanza del bicentenario lisztiano, deve il suo nome all’utilizzo del pianoforte gran coda Erard del 1879 sostanzialmente uguale a quello che Liszt ebbe e suonava nella Villa d’Este di Tivoli durante i suoi ultimi anni di vita ma anche a quello che egli usò quasi sempre durante la sua favolosa carriera di concertista. La rassegna intende dunque rievocare – se non far rivivere concretamente – la qualità dei suoni che riecheggiavano in quelle stanze quando Liszt sedeva al pianoforte e a tal fine lo strumento storico è affidato ad artisti assai spesso molto quotati e famosi, talora un po’ meno, ma tutti di notevole spessore e qualità.

Liszt fu un grande divulgatore della musica di altri autori, eseguendone le sue trascrizioni e parafrasi per pianoforte solo: non potevamo quindi lasciarci sfuggire l’occasione dei 250 anni di Beethoven per proporre le sue celebri sinfonie nelle trascrizioni con cui Liszt contribuì a farle conoscere in tutta Europa, anche dove non poteva giungere un’orchestra. In questa edizione del 2020 ne vengono proposte cinque in un ciclo che abbiamo voluto denominare “Sinfonie in bianco e nero”, alludendo non solo banalmente al colore dei tasti del pianoforte ma pure al fatto che tali trascrizioni sono come le stampe – o  i disegni e le foto in bianco e nero – che riproducono i quadri policromi sfruttando le gradazioni del chiaroscuro. Similmente Liszt riproduce i colori dell’orchestra grazie a studiate ed efficacissime combinazioni armoniche, ma anche timbriche, stante la caratteristica disuniformità del timbro nei pianoforti dell’epoca percorrendo i diversi registri della tastiera (dal grave all’acuto). Era d’obbligo per noi proporre queste sinfonie: disponiamo infatti proprio dello stesso tipo di pianoforte su cui Liszt aveva concepito tali sue trascrizioni e possiamo quindi ascoltarle con gli effetti sonori che intendeva esattamente l’autore, e questo lo facciamo nei concerti che sul calendario sono contrassegnati dalla sigla b/n.

Insieme con le sinfonie avremo di Beethoven una selezione di sonate e comunque, per non essere eccessivamente monografici – e monotoni – avremo pure composizioni di altri autori ed anche concerti che esulano, in tutto o in gran parte, dall’argomento principale, come promette la postilla al titolo programmatico della rassegna “…con alcuna licenza”, parafrasando l’uso che si fa di questa locuzione in alcune indicazioni agogiche di brani musicali: è il caso ad esempio del concerto in cui ricorderemo la grande pianista italiana Lya De Barberiis, con il recital di un suo allievo storico   proprio nel giorno preciso in cui è mancata sette anni prima e ancora all’interno del centenario della nascita avvenuta il 19/7/1919; ma è anche il caso dell’unico concerto che prevede il canto, con i bellissimi e sorprendenti Wesendonk Lieder di Wagner ed i meravigliosi e commoventi Ultimi quattro Lieder di Richard Strauss; come pure potrebbe esserlo il concerto riservato al vincitore del concorso internazionale On Stage Competition: un appuntamento, quest’ultimo, che ormai si rinnova da quattro anni e che ci consente di conoscere ed apprezzare nuovi giovani e validi interpreti.

Giancarlo Tammaro
(direttore artistico)

Scarica locandina febbraio

Scarica locandina settembre

Scarica brochure completa febbraio

Scarica brochure integrazione settembre

La rassegna su facebook

Associazione culturale Colle Ionci
Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Velletri
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Associazione Mozart Italia – Castelli Romani

ATTENZIONE: L’orario dei concerti è stato anticipato alle 11,15, tenendo conto che all’ingresso si potrà impiegare un po’ di tempo in più per gli adempimenti anti-Covid-19, e quello di domenica 25 Ottobre (giorno di ritorno all’ora solare) alle 11,00 per compensare, pur se in piccola parte, lo sfasamento del ritmo biologico, che in quel giorno si troverà repentinamente sfasato in ritardo di un’ora.

Prenotazione obbligatoria nel rispetto della normativa anti Covid 19

Ingresso libero ad offerta libera

Informazioni e prenotazioni
www.associazionecolleionci.eu
colleionci@gmail.com
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4 Responses to “Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – VIII edizione – continuazione rassegna 2020”

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