IL CHIOSTRO IN MUSICA – V Edizione

IL CHIOSTRO IN MUSICA – V Edizione
VELLETRI
Casa delle Culture e della Musica
dal 4 agosto al 26 settembre 2021
 
Mercoledì 4 agosto ore 21:00
CAROVANE – Migrazioni di Genti e d’Anima - Daniele Mutino cantastorie con fisarmonica; Francesca Gamberini canto; Alex Taborri percussioni, plettri, canto; Daniele Ercoli contrabbasso, percussioni, canto
 
Venerdì 6 agosto ore 21:00
TRIO DIMENSIONAL - Valentina Pellecchia, Gabriele Zanotti, Mirko Zanotti, chitarre
 
Sabato 7 agosto ore 21:00
DUO CHITARRISTICO DE ANGELIS-FEDERICI – Paolo De Angelis e Lorenzo Federici
Giovedì 19 agosto ore 21:00

ALESSANDRO VENA, pianoforte (il concerto si terrà all’interno dell’Auditorium)
 
Sabato 21 agosto ore 21:00
DUO CHITARRISTICO FILIPPO-COSTA – Michele Di Filippo e Cecilia Costa
 
Domenica 22 agosto ore 21:00
SALVATORE FORTUNATO, chitarra e FRANCESCA ROMANA VERZARO, voce recitante

Lunedì 23 agosto ore 21:00
FILI, dedicato a MARIA LAI – di e con MARCO COLONNA, clarinetto – foto di ERIKA CUSCUSA
 
Giovedì 29 agosto ore 21:00
TRIO MONTI – Giampiero Mannoni voce, Valerio Mileto chitarra, Valdimiro Buzi mandolino e pianoforte
 
Ensemble di chitarre E-cetra, direttore EUGENIO BECHERUCCI

Sabato 4 settembre ore 21:00
Voci nel “SOL” con Maria Tomassi, soprano – Valentina Pennacchini, mezzosoprano – Antonello Dorigo, controtenore – Francesco Del Fra, pianoforte

9 Settembre ore 21:00
TRIO FILANTE
Davide Grottelli sassofoni
Francesco Mazzeo chitarra
Alessandro Gwis pianoforte

Martedì 14 settembre ore 21:00
CORO CHANTARMONY – Andrea Centra, pianoforte – Direzione Chantal Mony
 
Venerdì 17 settembre ore 21:00
STEFANO CATALDI TRIO “A jazz Journey” – Stefano Cataldi, pianoforte – Roberto Mazzoli chitarre – Angelo Ercoli, contrabasso

Sabato 18 settembre ore 21:00
CARLO MUCARI racconta CALIFANO – “L’IMPOSSIBILE FINO ALLA FINE “ – Carlo Mucari chitarra e voce, Giulia Orlandi voce, Gianni Ferretti tastiere, F. Massimo Forzato luci e suoni

23 settembre ore 18:30
DUO D’ANTO’- DI MARTINO – Lorenzo D’Antò, flauto e Arianna Di Martino, violoncello

24 settembre ore 18:30
NOEMI PASSIATORE, chitarra
 
Associazione Culturale Colle Ionci
Con il patrocinio di
FondArc
Comune di Velletri, Assessorato alla Cultura
 
Informazioni
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883

Petra VoXo. Dove sono finite le voci delle bambine?

Petra VoXo. Dove sono finite le voci delle bambine?

“Anima periferica ‒ Le bambine raccontano e altre dispa(e)rate storie” di Maria Lanciotti 

TELLUS folio

20 Maggio 2021

Maria Lanciotti

Anima periferica

Le bambine raccontano
e altre dispa(e)rate storie

Edizioni Controluce, 2021, pp. 167, 14,00

 

Anima periferica è un libro corale di brevi racconti da leggere e rileggere che, una volta terminata la lettura, non ti abbandonano. Le parole di Maria Lanciotti lasciano scie in grado di proseguire il volo generando illuminazioni successive, inattese, capaci di attraversare tunnel oscuri e nascosti.

Lo stile scorrevole di chi non ha bisogno di dilungarsi in spiegazioni riesce con poco a mostrare gli snodi fondamentali delle storie, trasportando fin da subito nel mondo dei personaggi, rendendoci partecipi di come questi conoscono se stessi.

I numerosi racconti che compongono la raccolta potrebbero essere definiti fast fiction: molto corti e in grado di contenere la complessità di uno o più personaggi e la trama. Leggendo insieme “I brevissimi” ci si sente sospinti da una corrente gentile e sapiente che a volte culla, altre procede per brusche svolte attraversando un percorso insolito, ruvido, a volte sognante.

Le voci formano una narrazione molteplice che spazia nel tempo e tra luoghi differenti, dal quartiere Mirafiori a un campo rom a un ospedale. Nella prima parte del libro, “Le bambine raccontano”, l’autrice narra con linguaggio che rimanda alla semplicità, all’esperienza diretta dell’infanzia, il punto di vista delle bambine, le loro soggettività.

Le esperienze di bambine, ragazze e donne, nelle loro diversità, tendono ancora oggi ad essere marginalizzate anche in letteratura. La società deve attraversare un processo di alfabetizzazione delle complessità e molteplicità che le voci di autrici sono in grado di apportare al sistema culturale.

Leggendo i racconti delle bambine si viene catapultati in un’orchestra viva, impegnata in tonalità intime e potenti; cosa pensa la bambina mentre i genitori discutono in cucina? Tra favola e realismo l’autrice ci fa entrare fin dalle prime parole nei mondi emotivi nascosti delle protagoniste, impervi perché considerati non rilevanti, a volte inesistenti, dalle persone che le circondano.

Le bambine hanno un mondo segreto di sogni e pensieri; la loro energia è potente, coraggiosa, brada e deve fare i conti con un’oppressione proveniente da ogni parte e intenta a negare, minare proprio questa forza vitale. Le protagoniste si muovono tra ingenuità e ribellione, condiscendenza e desiderio, sacrificio e sogno.

«Sono nata prematura e senza il minimo preavviso, mamma quasi non se ne accorse, e rimessa alla volontà del cielo. Mi avvolsero nella bambagia e mi spruzzarono con l’acqua benedetta per salvarmi almeno l’anima disperando di salvarmi la vita».

Il futuro della bambina del racconto “Sposa monaca” si dovrà muovere lungo un percorso predestinato, come dice lei stessa; in quanto terza figlia femmina verrà trasferita presso un ordine di suore. Lei accetta immediatamente la scelta fatta dai genitori scorgendovi grandezza e riparazione. Un giorno chiede a madre Luisa come avvenne il momento del suo sposalizio con il divino e, dopo aver ascoltato la spiegazione, si spaventa.

«Madre Luisa risplendeva di una luce agghiacciante.

Saltai giù e presi a correre. Scavalcai il cancello e mi buttai fra i campi sconfinati cercando un riparo. Quando mi scovarono, addormentata in una tana che sapeva di selvatico, mi sentii in trappola. E circondata com’ero da tante facce angustiate e per niente benevoli, provai a venirne fuori con una mezza bugia: “Non è vero che Dio mi vuole sposa monaca, me l’ha detto stanotte la Madonna!”

Fu la mia rovina.

Maria Addolorata, che tu sii benedetta! la Madonna ti ha parlato!”».

Quando la protagonista dopo la fuga prova a dare voce al proprio desiderio, utilizzando l’immaginario di chi la insegue, le sue parole vengono interpretate come la conferma delle scelte fatte da altri per lei.

Alcuni racconti hanno una componente ironica. Maria Lanciotti ha creato un’antologia di storie tenendo insieme il punto di vista delle bambine, il funzionamento del contesto, i valori interiorizzati dalle piccole protagoniste e le loro ribellioni, riflessioni e lotte.

Mi piacerebbe molto vedere un film ispirato a “Lanciatrice di coltelli”: una bambina gira di paese in paese con altre persone e bambini in un carrozzone, c’è un “padrone” che tiene soggiogati tutti, sfruttandoli. Lei diventa presto un’eccellente lanciatrice di coltelli.

«I coltelli mi bruciavano le mani quando gelidamente fissai il padrone, che prese a indietreggiare. E mentre andavo verso di lui portavo in me il peso di tutti i patimenti subiti dalle sue vittime sotto la sferza di un profittatore spietato, uno come tanti, e lisciavo le lame, il mio fascio di lame arroventate».

I racconti della seconda parte, intitolata “Ucci ucci e altre dispa(e)rate storie”, hanno per protagonisti personaggi diversi. Il punto in comune, anche con le storie della prima parte, sta a volte forse proprio nella suggestione contenuta nel titolo. Ci sono molti personaggi maschili di diverse età, anche loro discriminati; in alcuni casi sono vittime di violenza insieme alle loro compagne per mano di uomini che ritengono di essere gelosi.

Ci sono anche racconti in prima persona dal punto di vista di uomini che fanno violenza alle loro compagne. Queste voci, lette dopo la prima parte, fanno notare l’assenza delle voci femminili: sembra che ai desideri e pensieri di queste si siano sostituiti i pensieri ossessivi e violenti di chi vuole controllarle. E allora viene in mente la domanda: dove sono finite le voci delle bambine?

«Faceva freddo e tirava vento e io me ne stavo dritta di fronte al mare con la voglia di prosciugarlo con una sorsata. Bastardo d’un bastardo, m’hai fatto scordare come si usano le mani per fare una carezza e la bocca mi serve ormai solo per inveire».

Parole della donna protagonista del racconto “Invettiva”. Tra i personaggi maschili ostracizzati troviamo Clemente:

«Nel paesello c’era solo una scuola e due maestre, e non ci fu posto per Clemente, dopo che ai primi tentativi fu dichiarato inabile allo studio. Ma le istituzioni fecero comunque del loro meglio, e gli trovarono una sistemazione nel collegio dislocato dei padri samaritani, ma non ci fu verso di convincere Candida a lasciarsi prendere il figlio e presto si rinunciò a offrire aiuto a chi non mostrava di meritarlo. Candida con suo figlio tornava bambina e correvano insieme per i prati, poi fu Clemente a prenderla per mano e a tirarsela dietro nelle lunghe escursioni».

Clemente è nato con una disabilità intellettiva e trascorre la vita insieme a sua madre; prima lei si prende cura di lui poi è lui a supportare lei; di qui, anche, il titolo: “Clemente e la sua ragazza.”

La struttura del libro ha la qualità dell’arte performativa, sintetica nella riorganizzazione di materiale umano, in grado di restituire prospettive acute su problemi complessi. Le storie del libro affrontano temi sociali come le relazioni tra generazioni e genitori-figli, i rapporti di classe, la violenza sulle donne, le morti bianche, la povertà, l’essere diversi.

La letteratura può sconfermare i discorsi noti, andare oltre, indurre a farci domande; si colloca e risiede nel caos dei frammenti di vita, quando non capiamo ciò che (ci) succede. In questi interstizi di comprensione la letteratura si sofferma, ascolta per dare voce e accompagnare in un viaggio aprendo scenari e interrogativi. Come spirito, fantasma, essere millenario, forse in alcuni casi chimera. Uno dei tanti “mostri” che combatte il dominio dell’Ordine su ciò che è percepito come Caos.

La letteratura si muove in un universo ibrido, tramite le parole di un viaggio-canto trasporta in territori inaspettati; può fare paura, perturbare, disorientare. Agisce con dolcezza, brutalità, distacco, empatia, elementi spesso orchestrati in maniera alchemica nella stessa opera.

In “Anima Periferica” l’autrice dispiega sapientemente tutti questi ingredienti: la favola dell’infanzia che diventa storia, epica di sé, la cronaca che diventa sguardo, oggetto e attimi, i desideri vissuti come sconfitte dagli adulti ma sentiti profondamente dalle bambine con i loro orizzonti di cambiamento, crescita e scoperte a venire.

 

Petra VoXo

 

 

 

 

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – IX edizione

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – IX edizione

“Riprendiamoci il tempo perduto”

celebrando ancora i 250 anni di Beethoven con Liszt e… con alcuna licenza

Auditorium della

Casa delle Culture e della Musica

(ex Convento del Carmine)

Piazza Trento e Trieste – Velletri (Roma)

Rassegna di concerti su pianoforte Erard del 1879
come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este

I concerti si terranno la domenica alle ore 11:15

Prenotazione obbligatoria.

I concerti si terranno con capienza dimezzata e posti distanziati
rispettando i protocolli di sicurezza anti Covid.
È necessaria la prenotazione ai
nn. 371.1508883 o 339.3381360
oppure via e-mail a colleionci@gmail.com

Rispetto della normativa anti Covid


13 giugno 2021 domenica ore 11,15
“Dagli esordi sinfonici al ricordo” b/n
Beethoven/Liszt: Sinfonia n.1 – Schumann: Fantasia
al pianoforte Michelangelo Carbonara

20 giugno 2021 domenica ore 11,15
“Il culmine sinfonico: la Nona Sinfonia” b/n
musica di Beethoven/Liszt
al pianoforte Maurizio Baglini

4 luglio 2021 domenica ore 11,15
“ Transizioni ” b/n
Beethoven/Liszt: Sinfonia n.2 – C.Franck: Preludio, Corale e Fuga
al pianoforte Elena Nefedova

11 luglio 2021 domenica ore 11,15
“L’addio al pianoforte in B&B”
Beethoven:Variazioni Diabelli – Brahms: Klavierstücke op.117
al pianoforte Ivan Donchev

12 settembre 2021 domenica ore 11,15
Aspetti inaspettati: il mandolino in Beethoven e ai suoi tempi”
musiche di Beethoven, Hummel, W.A.Mozart, Schubert
al mandolino Carlo Aonzo
al pianoforte Sirio Restani

19 settembre 2021 domenica ore 11,15
Da Wagner a Strauss: poesia in musica o musica in poesia?”
musiche di Richard Wagner e Richard Strauss
soprano Ana Lushi
al pianoforte Kozeta Prifti

26 settembre 2021 domenica ore 11,15
“ Liszt e la grande poesia ”
un omaggio a Dante per i 700 anni dalla scomparsa
Liszt: Ballata n.2-Sonetti del Petrarca-Dopo una lettura di Dante
al pianoforte Fernanda Damiano

10 ottobre 2021 domenica ore 11,15
“ La discendenza”
musiche di Czerny, Liszt, Sgambati, Siloti, Rachmaninov
al pianoforte Massimiliano Genot

17 ottobre 2021 domenica ore 11,15
“Tra sacro e profano: «l’apoteosi della danza»” b/n
Beethoven/Liszt: Sinfonia n.7 – Liszt: Mephisto Valzer
al pianoforte Eliana Grasso

 

“Riprendiamoci il tempo perduto”

celebrando ancora i 250 anni di Beethoven con Liszt e… con alcuna licenza

Anche questa nona edizione della rassegna “Il ‘suono’ di Liszt a Villa d’Este” vedrà come argomento principale Beethoven (17/12/1770-26/3/1827) in occasione dei 250 anni dalla nascita.

Il titolo stesso di tale edizione, che nasce in un tempo così tormentato dalla pandemia di Covid-19, si riferisce alla volontà di non lasciare incompiuta l’esecuzione integrale, in questo anniversario, delle sinfonie del “gigante di Bonn” nella versione pianistica di Liszt sul pianoforte della nostra Rassegna, sostanzialmente identico a quello che lo stesso Liszt usò durante la sua favolosa carriera di concertista, ma che poi ebbe e suonò nella Villa d’Este di Tivoli negli ultimi anni di vita: da qui il titolo della Rassegna stessa, pur se da tre anni non si svolge più nella villa tiburtina, dove era nata dieci anni or sono per il bicentenario lisztiano.

“Riprendersi il tempo perduto” è quindi inteso come riprendere un percorso, interrotto per causa di forza maggiore, dopo un tempo sospeso in cui tanto ci è mancata l’emozione della musica dal vivo, di quella magica corresponsione di sensi tra interprete e pubblico che si crea in presenza e che la fruizione dei concerti in streaming, usata e quasi abusata in questo “tempo sospeso”, non riesce neppure lontanamente a suscitare. Siamo in fondo ancora nel 250° dalla nascita di Beethoven, che ufficialmente si chiuderà il 17 dicembre 2021 al compimento del 251° anno, e quindi – se non ci saranno nuove e inaugurate emergenze – potremo completare il progetto ampiamente in tempo, pur suddividendo la rassegna in due tranche: tra giugno e metà luglio e poi tra settembre e ottobre. Ci saranno in calendario le Sinfonie di Beethoven mancanti all’esecuzione integrale, nella versione pianistica di Liszt, intrapresa dalla scorsa edizione: Prima, Seconda, Settima e infine il suo culmine sinfonico, la grandiosa Nona, ma anche un concerto dedicato alle celebri “Variazioni Diabelli”, ultimo imponente lavoro di Beethoven per pianoforte solo; una ricercatezza saranno poi le quattro composizioni per mandolino e pianoforte che figurano nel vasto catalogo delle composizioni senza numero d’opus (WoO) di Beethoven, mentre un altro concerto sarà sui compositori da lui discendenti artisticamente seguendo un albero “didattico” che ci porta da maestro ad allievo e ad allievo dell’allievo, toccando quindi autori come Czerny, Liszt, Sgambati, Siloti, fino a Rachmaninov. Saranno inoltre presenti altri autori, come Brahms, Franck, Schumann, Chopin, a ribadire l’assunto del sottotitolo “con alcuna licenza” – rispetto all’argomento preminente di Beethoven e Liszt – cui si riferisce anche il concerto liederistico su Wagner e Strauss, che per una serie di sfortunate circostanze è stato l’unico della precedente edizione a rimanere penalizzato dall’ultima chiusura dei teatri e che vogliamo quindi recuperare. Infine non potevamo esimerci dal celebrare quest’anno il sommo Dante Alighieri che Liszt, nume tutelare della nostra Rassegna, prediligeva fra tutti i poeti.

Come per la scorsa edizione ci piace sottolineare la speciale valenza culturale dei concerti contrassegnati dalla sigla b/n: in essi vengono proposte quelle che definiamo le “Sinfonie in bianco e nero”, alludendo sia banalmente al colore dei tasti del pianoforte ma soprattutto al fatto che tali trascrizioni sono come le stampe, le quali riproducono i quadri policromi riportando fedelmente il disegno ma simulando i colori con le gradazioni del chiaroscuro. Similmente Liszt riproduce i colori dell’orchestra grazie a studiate ed efficacissime combinazioni armoniche, ma anche timbriche, stante la caratteristica disuniformità del timbro nei pianoforti dell’epoca lungo i diversi registri della tastiera (dal grave all’acuto). E il pianoforte dei nostri concerti è non solo dell’epoca ma finanche dello stesso tipo che Liszt ha usato nel concepire le sue trascrizioni o al quale era comunque profondamente abituato, avendolo usato per decenni in modo quasi esclusivo: si possono quindi apprezzare le preziose sfumature armoniche e timbriche volute dall’autore, spesso alterate nei pianoforti più moderni, e che talora sono una piacevole scoperta per gli stessi interpreti.

Giancarlo Tammaro

(direttore artistico)

Scarica Libretto della manifestazione (48 pagine)

Associazione culturale Colle Ionci
Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Velletri
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Associazione Mozart Italia – Castelli Romani

Prenotazione obbligatoria nel rispetto della normativa anti Covid 19

Informazioni e prenotazioni
www.associazionecolleionci.eu
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883

LIVE STREAMING – NeAMO

Domenica 22 novembre 2020 ore 18:00
IVAN DONCHEV
3° Concerto dell’integrale delle Sonate per pianoforte di L. van BEETHOVEN
Free LIVE STREAMING: https://youtu.be/IXzeKTqhhsw


Domenica 29 novembre 2020, 18:00
SARA DOMINICI e MASSIMO PERCIACCANTE
1° concerto dell’ Integrale del secondo libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach
nella versione per pianoforte a 4 mani realizzata da Theodore Dubois
Free LIVE STREAMING https://youtu.be/0pVKfSRXY1I

Domenica 6 dicembre 2020, 11:00
DUO PALMAS
Cristina Palmas e Luca Palmas, pianoforte a 4 mani
2° concerto dell’ Integrale del secondo libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach nella versione per pianoforte a 4 mani realizzata da Theodore Dubois
Free LIVE STREAMING https://youtu.be/MV-lBlaSEl4


6 dicembe 2020, 18:00
Duo Calvani CapitelliAndrea Calvani e Adolfo Capitelli
3° concerto dell’ Integrale del secondo libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach nella versione per pianoforte a 4 mani realizzata da Theodore Dubois
Free LIVE STREAMING  https://youtu.be/r7vxY70DP_E

20 dicembre 2020, 18:00 – NeAMO
Free LIVE STREAMING
Duo Pianistico Five o’ Clock
Emilija Pinto e Massimiliano Chiappinelli
4° concerto dell’ Integrale del secondo libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach nella versione per pianoforte a 4 mani realizzata da Theodore Dubois

The Bösendorfer Recitals with CARLO GRANTE and Special Guest BRUCE ADOLPHE

THE BÖSENDORFER RECITALS – CARLO GRANTE
SPECIAL GUEST BRUCE ADOLPHE
First series – 2020/21

*** AT 19:30
PIANO REPARTEE
with BRUCE ADOLPHE from New York
and CARLO GRANTE from Velletri (Italy)

*** AT 20:00
An incredible pianist
Plays six great composers
in six unmissable LIVE-STREAMED CONCERTS
On the magnificent BÖSENDORFER 280 Vienna Concert piano
in the spectacular Auditorium
of the CASA DELLE CULTURE E DELLA MUSICA
in VELLETRI

***CALENDAR

1. BEETHOVEN
17th DECEMBER 2020
BEETHOVEN’S BIRTHDAY CELEBRATION
- 19:30 Piano Repartee with Bruce Adolphe and Carlo Grante
Episode 1: Beethoven’s Variations
- 20:00 Carlo Grante, piano
32 Variations in C minor, Wo 80
Variations on an original theme, op. 34
Variations and Fugue, op. 35
Variations on an original theme, op. 76


2. SCARLATTI
23rd JANUARY 2021
- 19:30 Piano Repartee with Bruce Adolphe and Carlo Grante
Episode 2: : Domenico Scarlatti’s Keyboard Sonatas
- 20:00 Carlo Grante, piano
15 Sonatas
https://youtu.be/OVzobQMuKv0

3. MOZART
20th FEBRUARY 2021
- 19:30 Piano Repartee with Bruce Adolphe and Carlo Grante
Episode 3: Mozart at the Piano
- 20:00 Carlo Grante, piano
Sonata in B-flat major, K. 281
Fantasy in C minor, K. 475
Sonata in C minor, K. 457
https://youtu.be/h_G0XD92Qgc

4. SCHUBERT

NEW DATE !!
Due to sudden indisposition of Maestro Grante, the concert scheduled for Saturday April 17th will probably be to May 2nd 2021.

- 19:30 Piano Repartee with Bruce Adolphe and Carlo Grante
Episode 4: Schubert’s “Gemütlich” Piano Sonatas
- 20:00 Carlo Grante, piano
Sonata in A minor, D 784
1. Allegro giusto
2. Andante
3. Allegro vivace
3 Klavierstücke, D946
No. 1: allegro assai, andante, allegro assai
No. 2: allegretto, l’istesso tempo
No. 3: allegro
https://youtu.be/8Apg7zOG43U

5. SCHUMANN
4th JUNE 2021
19:30 Piano Repartee with Bruce Adolphe and Carlo Grante
Episode 5: Schumann: Piano and Literature
20:00 Carlo Grante, piano
Papillons, op. 2
Kreisleriana, op. 16
https://youtu.be/5MIdKaFlo7c

6. BRAHMS

25th JULY 2021
- 19:30 Piano Repartee with Bruce Adolphe and Carlo Grante
Episode 6: Brahms, the Progressive Conservative
- 20:00 Carlo Grante, piano
Ballades op. 10
Variations and Fugue on a Theme by Handel, op. 24
https://youtu.be/nqglZyr_vq4

Organized by
Associazione Mozart Italia – sede Castelli romani

with the support
Off The Hook Arts

Under the auspices of
Bösendorfer, Vienna
Comune di Velletri, Assessorato alla Cultura
FondArc
A.M.Ro.C.

Produced by
Associazione culturale Colle Ionci
Elementi Creative Studio
Classico Live

Free ONLINE STREAMING

Info: colleionci@gmail.com
Tel. +39 371 1508883

 

L’INVENZIONE È DI CASA: PAOLO RIGANO E JACARAS IN CONCERTO A VELLETRI

Sabato 10 ottobre 2020, nella Sala degli affreschi della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, abbiamo assistito ad un’originalissima performance ad opera della formazione siciliana Jacaras, con il maestro Paolo Rigano alla chitarra spagnola. Il concerto è stato promosso dalla Associazione culturale Colle Ionci nell’ambito di circuiti concertistici legati alla promozione di progetti discografici.

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Lo spettacolo è stato costruito con l’intento di ricreare il paesaggio sonoro sei-settecentesco del Sud-Italia durante la dominazione spagnola, fase in cui, a fronte del flusso continuo di artisti tra paesi dominanti e dominati, gli elementi caratterizzanti della tradizione musicale iberica incontrarono suoni e colori appunto delle culture popolari dell’Italia meridionale, dando vita ad un’affascinante ‘fusion’.
Per comporre questo variegato mosaico musicale, l’infaticabile Paolo Rigano, ha reperito attraverso una ricerca storica mirata ed accurata, manoscritti e tracce di brani italiani e spagnoli del tempo dei vicerè; lavoro confluito in un concerto memorabile, in cui i materiali musicali rielaborati e riadattati all’organico in scena, sono stati eseguiti con le prassi esecutive e gli strumenti tipici dell’epoca: tiorba, colascione, percussioni, clavicembalo, chitarra spagnola e voce.
Fil rouge della serata, un testo recitato, tratto dal racconto Canto perchè l’amor non passa di Gianfranco Perriera, che s’innestava suggestivamente tra le musiche in cui ritmo spumeggiante, improvvisazioni e momenti meditativi si alternavano dando vita ad una sognante girandola emozionale.
I brani eseguiti nel concerto di sabato 10 ottobre, rispecchiano fedelmente i contenuti del CD Cimbalu d’Amuri di recente pubblicazione per Almendra Music.
A margine del concerto, ho colloquiato con il maestro Paolo Rigano, che ha così argomentato circa le caratteristiche del progetto discografico di recente ultimazione: «Tutte le tracce audio presenti nel disco, vogliono dar voce ad una musica tradizionale viva che abbia una forte connessione con quella scritta del XVII secolo. Oltre alla perizia in materia di trascrizione e di elaborazione che possiedono e che mettono a servizio del progetto comune, i solisti del gruppo Jacaras improvvisano partendo dal basso ostinato, un po’ come si fa nel jazz. E’ ciò che avviene ad esempio nel Fandango di Santiago De Murcia, originariamente scritto per chitarra e presentato in una versione arrangiata per cembalo e chitarra barocca con open space dei due strumenti, o nel brano di Josè Marìn Niña como en tus mudanzas, scritto nella versione base per voce e basso ed eseguito nella trascrizione per percussioni, clavicembalo, liuto e colascione. Stu pettu è fattu cimbalu d’amuri, brano trainante che dà anche il titolo al CD, si ispira ad un’ottava siciliana tramandata oralmente, ed è un vero e proprio exploit di invenzioni/improvvisazioni su un basso di tarantella».
Ricerca, attitudine nell’arrangiare e rivitalizzare i contenuti con il giusto calibro e straordinarie capacità improvvisative, sono i tratti distintivi di un gruppo musicale, che speriamo di ritrovare a breve per tuffarci nuovamente in atmosfere musicali lontane solo storicamente, ma che rivelano inattese comunanze con le moderne sonorità, riscontrabili soprattutto durante lo svolgimento di uno spettacolo così pieno di inventiva.

(Nick da Rocca)

Attività aperta al pubblico sospesa ai sensi del DPCM del 24 ottobre 2020

Attività aperta al pubblico sospesa ai sensi del DPCM del 24 ottobre 2020

Seguiteci per eventuali aggiornamenti e/o live streaming.

N.eA.MO. – Nuovi ed Antichi Mondi – IX edizione

Scarica locandina pdf

Pieghevole (fronte)

Pieghevole (retro)

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este – VIII edizione – continuazione rassegna 2020

Il “suono” di Liszt a Villa d’Este  – VIII edizione

Auditorium della

Casa delle Culture e della Musica – Velletri

Rassegna di concerti su pianoforte Erard del 1879
come quello che Liszt possedeva ed usava a Villa d’Este

I concerti si terranno la domenica alle ore 11:15 (il 25.10.2020 alle ore 11:00)

Ingresso libero, ad offerta libera. Prenotazione obbligatoria.

Rispetto della normativa anti Covid 2019

Informazioni e prenotazioni
www.associazionecolleionci.eu
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883

 

“Celebrando i 250 anni di Beethoven con Liszt e… con alcuna licenza”

Riprendiamo da dove eravamo (presentazione del 30.08.2020)

Riprendiamo da dove eravamo… eravamo infatti rimasti a domenica 1 marzo con il concerto dedicato a Lya De Barberiis… poi tutto si è fermato, come ognuno sa. Non abbiamo però rinunciato a completare il nostro progetto, condiviso con tutti gli artisti coinvolti ma pure con un pubblico che ci stava seguendo numeroso, anche più di quanto sperassimo, stante il nuovo cambiamento di sede per il secondo anno consecutivo. Con tutte le difficoltà e le limitazioni ancora vigenti, stanno riprendendo molte organizzazioni nel campo della musica dal vivo e quindi, memore personalmente del motto “chi si ferma è perduto” che ha sempre ripetuto come un mantra fino all’ultimo mia madre – mancata quasi centenaria qualche anno fa a e alla cui memoria avevo dedicato la prima edizione di questa rassegna – ho caldeggiato e sposato di buon grado l’idea di riprendere e portare a compimento questa travagliata VIII edizione, del resto così importante e sostanziosa per la coincidenza con l’anniversario beethoveniano. Riprendere, naturalmente, col pubblico in presenza, limitato quanto vogliamo ma purché ci sia: i concerti senza pubblico e solamente trasmessi in streaming, cui abbiamo potuto assistere in questo lungo periodo di quarantena, finiscono presto col risultare freddi e talora noiosi, proprio per la mancanza di quel misterioso fluido che si crea tra pubblico – anche minimo – e interprete e che permette a quest’ultimo di dare il meglio di sé nel sentire e comunicare agli altri (vicini e lontani) le emozioni suscitate dai componimenti musicali.
Dovremo adottare, fin dall’ingresso all’Auditorium, tutte le precauzioni e le prescrizioni del caso: sanificazione preventiva degli ambienti; mantenimento delle distanze interpersonali; misura rapida della temperatura corporea all’ingresso; compilazione di un modulo personale con i dati anagrafici e recapito telefonico, da conservare per almeno due settimane dopo il concerto; obbligo di indossare “correttamente” la mascherina, almeno fino a quando non si sarà tutti seduti ai posti assegnati (con l’obbligo ulteriore di non spostarsi assolutamente fino al temine del concerto se non per inderogabile necessità); ma soprattutto dovremo limitare il numero di persone in sala, al fine di rispettare il distanziamento, ad un massimo stimabile di circa 35 persone (a fronte di una capienza normale intorno ai 100 posti). Quest’ultima condizione ci costringe a chiedere la prenotazione per la partecipazione a ciascun concerto, con anche l’indicazione, nel caso di più persone, di quanti sono congiunti e quanti singoli, al fine di predisporre ogni volta un piano di occupazione dei posti in sala, tale da accontentare il maggior numero di richiedenti (e la disposizione sarà naturalmente anche in base alla registrazione delle prenotazioni): a tal fine si prega poi di tener fede alle prenotazioni fatte, per non togliere inutilmente ad altri la possibilità di intervenire.
Per quanto attiene la programmazione, essa rimane invariata nella sostanza mentre cambiano ovviamente le date dei sei concerti che erano stati temporaneamente annullati, non solo di per sé ma anche nell’ordine relativo: questo ci consente comunque di ascoltare le “Sinfonie in bianco e nero” di Beethoven/Liszt nella successione naturale, ovverosia Terza, Quarta, Quinta e Sesta. Tra la Quinta e la Sesta, che chiude come già previsto in origine questa VIII edizione, sono inseriti il concerto liederistico su Wagner e Strauss originariamente programmato per l’8 marzo e ora spostato al 18 ottobre , ed il concerto che era riservato al vincitore del concorso internazionale On Stage Competition 2020. Quest’ultimo, per motivi precauzionali in quanto il pianista dovrebbe venire dall’estero, viene rimandato alla prossima edizione, permettendoci però di recuperare un concerto che avevamo originariamente programmato in apertura di questa VIII edizione il 2 febbraio scorso, ma cui a malincuore avevamo dovuto rinunciare a causa del forzato ritardo col quale avevamo potuto iniziare la rassegna stessa. “Non tutto il male vien per nuocere” recita un vecchio e trito proverbio: così la rivoluzione che ha provocato nelle programmazioni questa terribile pandemia di Covid-19 ci consente di recuperare già da quest’anno, domenica 11 ottobre, il bellissimo concerto di pianoforte e violoncello che ci propongono Axel Trolese e Andrea Nocerino.
Di seguito viene riportato il calendario dei concerti con le nuove date e con il riferimento alla vecchia data di programmazione: questo al fine di consentire una più facile ricerca del programma e delle relative note introduttive a ciascun concerto contenuti nella brochure completa di questa VIII edizione, pubblicata a suo tempo e che viene ora distribuita unitamente al presente pieghevole supplementare.
Pieghevole e brochure vengono consegnati personalmente a ciascuno spettatore, o ciascuna coppia di congiunti, opportunamente sanificati in precedenza con raggi UV e ozono (sebbene freschi di stampa). Data l’attuale situazione, essi vanno considerati strettamente personali: non debbono essere lasciati in sala e si raccomanda di portarli con sé e riutilizzarli nei successivi concerti cui si intende partecipare.
Ci scusiamo per l’eventuale disagio e, fiduciosi in una consapevole e cosciente collaborazione, ringraziamo anticipatamente tutto il pubblico che vorrà intervenire in presenza, più quanti vorranno seguirci in una eventuale diretta in Streaming che verrà opportunamente e preventivamente comunicata.
Giancarlo Tammaro

13 settembre  2020  domenica  ore 11,15 
“Beethoven tra eroismo e pathos”     b/n  

musiche di Beethoven e Beethoven/Liszt
al pianoforte  Michelangelo  Carbonara   

20   settembre   2020   domenica  ore 11,15    
“Un’oasi di calma nella temperie eroica”     b/n

musiche di Beethoven e Beethoven/Liszt
al pianoforte Federico Nicoletta

27   settembre   2020    domenica  ore 11,15  
“L’amore e il fato”   b/n    

musiche di Wagner/Liszt, Verdi/Liszt e Beethoven/Liszt
al pianoforte  Emanuele Frenzilli 

11   ottobre   2020     domenica  ore 11,15
“Il pianoforte incontra il violoncello in B&B”
al violoncello ANDREA NOCERINO
al pianoforte AXEL TROLESE

18 ottobre (e replica il 1  novembre)  2020  domenica  ore 11,15
Da Wagner a Strauss: poesia in musica o musica in poesia?”

musiche di Richard Wagner e Richard Strauss
soprano   Ana  Lushi
al pianoforte  Kozeta Prifti

25   ottobre   2020   domenica  ore 11,00   
“Da un maestoso Bach alle seducenti atmosfere di un Beethoven pastorale”   b/n
musiche di Bach/Busoni e Beethoven/Liszt
al pianoforte Ivan Donchev

I concerti già completati prima della chiusura delle attività per l’emergenza sanitaria

23 Febbraio 2020 domenica ore 11,30
“Beethoven e la sublime leggerezza” b/n

musiche di Beethoven e Beethoven/Liszt
al pianoforte Gesualdo Coggi

1 Marzo 2020 domenica ore 11,30
“Ricordando Lya De Barberiis”
a un secolo dalla nascita e sette anni dalla scomparsa
musiche di Beethoven, Casella, Castelnuovo-Tedesco
al pianoforte Claudio Curti Gialdino

 


Auditorium della Casa delle Culture e della Musica
piazza Trento e Trieste – Velletri (Roma)

 

“Celebrando i 250 anni di Beethoven con Liszt e… con alcuna licenza” (presentazione del 16 gennaio 2020)

Sarà Ludwig van Beethoven (17/12/1770 – 26/3/1827), in occasione dei 250 anni dalla nascita, l’argomento principe della VIII edizione della rassegnaIl ‘suono’ di Liszt a Villa d’Este”, la quale è organizzata dalla Associazione Culturale Colle Ionci in collaborazione quest’anno con la Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri – che ringraziamo in particolare nella persona del suo direttore artistico Claudio Micheli – e comprende otto concerti nella modalità di matinée domenicali, secondo la tradizione pluriennale. Come nello scorso anno anche questa edizione si svolgerà quindi in una sede diversa da quella originaria di Villa d’Este a Tivoli e precisamente nell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, suggestiva struttura ricavata dall’antico Convento del Carmine in piazza Trento e Trieste a Velletri. Prosegue anche quest’anno, dunque, un’esperienza di manifestazione – per così dire – itinerante: un cambiamento di sede che, per quanto abbiamo potuto sperimentare, da un lato porta il pubblico fidelizzato a spostarsi sul territorio, spesso scoprendo nuovi luoghi e bellezze artistiche, e dall’altro permette alla Rassegna stessa di acquisire nuova notorietà ed ampi consensi in altre zone della provincia, ampliando così il pubblico e diffondendo ulteriormente il messaggio culturale che le è proprio, e cioè la divulgazione e valorizzazione del grande repertorio classico e romantico (e non solo) – inquadrandolo nel suo tempo con note e riferimenti storici – per mezzo di un pianoforte originale ad esso coevo e dotato di particolare fascino, non solo visivo ma anche e soprattutto sonoro.       

Questa rassegna concertistica, nata nel 2011 in concomitanza del bicentenario lisztiano, deve il suo nome all’utilizzo del pianoforte gran coda Erard del 1879 sostanzialmente uguale a quello che Liszt ebbe e suonava nella Villa d’Este di Tivoli durante i suoi ultimi anni di vita ma anche a quello che egli usò quasi sempre durante la sua favolosa carriera di concertista. La rassegna intende dunque rievocare – se non far rivivere concretamente – la qualità dei suoni che riecheggiavano in quelle stanze quando Liszt sedeva al pianoforte e a tal fine lo strumento storico è affidato ad artisti assai spesso molto quotati e famosi, talora un po’ meno, ma tutti di notevole spessore e qualità.

Liszt fu un grande divulgatore della musica di altri autori, eseguendone le sue trascrizioni e parafrasi per pianoforte solo: non potevamo quindi lasciarci sfuggire l’occasione dei 250 anni di Beethoven per proporre le sue celebri sinfonie nelle trascrizioni con cui Liszt contribuì a farle conoscere in tutta Europa, anche dove non poteva giungere un’orchestra. In questa edizione del 2020 ne vengono proposte cinque in un ciclo che abbiamo voluto denominare “Sinfonie in bianco e nero”, alludendo non solo banalmente al colore dei tasti del pianoforte ma pure al fatto che tali trascrizioni sono come le stampe – o  i disegni e le foto in bianco e nero – che riproducono i quadri policromi sfruttando le gradazioni del chiaroscuro. Similmente Liszt riproduce i colori dell’orchestra grazie a studiate ed efficacissime combinazioni armoniche, ma anche timbriche, stante la caratteristica disuniformità del timbro nei pianoforti dell’epoca percorrendo i diversi registri della tastiera (dal grave all’acuto). Era d’obbligo per noi proporre queste sinfonie: disponiamo infatti proprio dello stesso tipo di pianoforte su cui Liszt aveva concepito tali sue trascrizioni e possiamo quindi ascoltarle con gli effetti sonori che intendeva esattamente l’autore, e questo lo facciamo nei concerti che sul calendario sono contrassegnati dalla sigla b/n.

Insieme con le sinfonie avremo di Beethoven una selezione di sonate e comunque, per non essere eccessivamente monografici – e monotoni – avremo pure composizioni di altri autori ed anche concerti che esulano, in tutto o in gran parte, dall’argomento principale, come promette la postilla al titolo programmatico della rassegna “…con alcuna licenza”, parafrasando l’uso che si fa di questa locuzione in alcune indicazioni agogiche di brani musicali: è il caso ad esempio del concerto in cui ricorderemo la grande pianista italiana Lya De Barberiis, con il recital di un suo allievo storico   proprio nel giorno preciso in cui è mancata sette anni prima e ancora all’interno del centenario della nascita avvenuta il 19/7/1919; ma è anche il caso dell’unico concerto che prevede il canto, con i bellissimi e sorprendenti Wesendonk Lieder di Wagner ed i meravigliosi e commoventi Ultimi quattro Lieder di Richard Strauss; come pure potrebbe esserlo il concerto riservato al vincitore del concorso internazionale On Stage Competition: un appuntamento, quest’ultimo, che ormai si rinnova da quattro anni e che ci consente di conoscere ed apprezzare nuovi giovani e validi interpreti.

Giancarlo Tammaro
(direttore artistico)

Scarica locandina febbraio

Scarica locandina settembre

Scarica brochure completa febbraio

Scarica brochure integrazione settembre

La rassegna su facebook

Associazione culturale Colle Ionci
Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Velletri
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Associazione Mozart Italia – Castelli Romani

ATTENZIONE: L’orario dei concerti è stato anticipato alle 11,15, tenendo conto che all’ingresso si potrà impiegare un po’ di tempo in più per gli adempimenti anti-Covid-19, e quello di domenica 25 Ottobre (giorno di ritorno all’ora solare) alle 11,00 per compensare, pur se in piccola parte, lo sfasamento del ritmo biologico, che in quel giorno si troverà repentinamente sfasato in ritardo di un’ora.

Prenotazione obbligatoria nel rispetto della normativa anti Covid 19

Ingresso libero ad offerta libera

Informazioni e prenotazioni
www.associazionecolleionci.eu
colleionci@gmail.com
tel. 3711508883

Lo spettacolo si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid 19

Lo spettacolo si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid 19
Alcune informazioni utili per il pubblico
Qui sotto i link per scaricare il modulo da compilare e consegnare all’ingresso nella Casa delle Culture e della Musica di Velletri ed il
- Regolamento per l’accesso
http://www.accademiamusicaleromacastelli.eu/wp/wp-content/uploads/2020/07/Regolamento-accesso1.pdf
- Autodichiarazione per congiunti
http://www.accademiamusicaleromacastelli.eu/wp/wp-content/uploads/2020/07/Autodichiarazione-posti-congiunti.pdf
- Autodichiarazione posti singoli (distanziati)
http://www.accademiamusicaleromacastelli.eu/wp/wp-content/uploads/2020/07/Autodichiarazione-posti-singoli.pdf

Bosendorfer 280 VC a Velletri, Casa delle Culture e della Musica

Bosendorfer 280 Vienna Concert, prossimamente da Castelbello (12 giu) a Velletri (13 giu)

Via delle querce 4
39020 Castelbello-Ciardes (Schloss Kasten)

Velletri, Casa delle Culture e della Musica, Piazza Trento e Trieste.

The Future Is Not War – L’Avvenire non è la Guerra, su testo di Renzo Nanni

Michael F Williams Composer

My piece “L’avvenire non e guerra” The Future is not war, was on TV last night with a really nice montage. Thanks to all my friends in Italy and the UK for making this possible

https://www.tvnz.co.nz/one-news/new-zealand/nz-musicians-join-forces-those-in-italys-cassino-create-inspiring-piece-music?fbclid=IwAR3qhEie495EhnQRrK44ISLSIbO7NrMjG6rPv99g-Mvoql-4G2yeWjOYWuk

Renzo Nanni (Livorno 1921 – Roma 2004)
L’avvenire non è la guerra
(Il canzoniere, 1° maggio 1952 – Tutti i diritti riservati)

Presto ci desteremo

Presto ci desteremo

coi morti sulle labbra

divenuti canzoni, in un sole

che spianerà le borgate

di baracche e le memorie

logore come vecchie tute operaie.

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D81&cmd=v&id=16568

http://www.associazionecolleionci.eu/lang/it/lavvenire-non-e-la-guerra/

 

SOSP-ATT

SOSP-ATT, sospensione ed attesa (ovvero l’arte sospesa di Aldo Di Castro, nell’epoca del Covid-19)

1.jpg

In questa attesa, però, a partire da oggi
iniziamo un quotidiano allenamento:
proviamo ad uscire, non fisicamente,
dedicando il tempo – prolungato, plurale e ricco – dell’attenzione
ad alcuni concerti presso la
Casa delle Culture e della Musica a Velletri.

Seguite la nostra playlist, con gli aggiornamenti quotidiani

https://www.youtube.com/playlist?list=PLE-4Qz1oM2Ez_Xpb-9lKcLZov82Zc_E8F

sul nostro canale You Tube

https://www.youtube.com/user/infoColleIonci

Associazione Culturale Colle Ionci
Accademia di alto perfezionamento Musicale Roma Castelli
Fondazione di partecipazione Arte e Cultura della Città di Velletri
Riprese di Ulderico Agostinelli

Bob Dylan, Murder Most Foul

Bob Dylan, Murder Most Foul (Testi)

Bob Dylan e l’America smarrita
https://ilmanifesto.it/bob-dylan-e-lamerica-smarrita/
di Alessandro Portelli  Edizione del 31.03.2020

Bob Dylan pubblica Murder Most Foul, una canzone che parla del 1963 e, forse,  anche dei nostri giorni
https://www.tomtomrock.it/testi/traduzione-testo-bob-dylan-murder-most-foul/
traduzione del testo a cura di Antonio Vivaldi · Mar 29, 2020